L’AGCOM ha approvato il regolamento che riguarda la prossima asta sulle frequenze per il digitale terrestre e il wireless broadband. Si parla dell’assegnazione delle bande 800, 1800, 2000 e 2600 MHz; fra queste particolarmente strategica la 1800 MHz, che sarà giocata sui campi del Wimax e LTE.

“In particolare, i criteri per la definizione degli importi a base d’asta per le varie bande tengono in conto degli obiettivi previsti dalla Legge di stabilità (2,4 miliardi di euro , NdR) e di quanto sta avvenendo in Europa”, si legge nella nota AGCOM. “È stato inoltre alleggerito il complesso degli oneri per gli aggiudicatari delle bande, pur mantenendo gli obiettivi prefissati in materia di promozione della concorrenza e di benefici per l’utenza. A tal fine la proposta di copertura a carico degli aggiudicatari delle bande più pregiate a 800 MHz delle aree a digital divide, coincidenti con le zone meno densamente popolate del Paese, è resa più proporzionata e maggiormente efficace”.

“Le aree da coprire sono infatti suddivise in elenchi associati a ciascun blocco di frequenze in gara e l’aggiudicatario di un blocco dovrà offrire, entro 5 anni, il servizio ad almeno il 75% dei comuni di ciascun elenco. L’asta multifrequenza pone inoltre le condizioni per l’ingresso di eventuali nuovi competitori nel mercato mobile, prevedendo, tra l’altro, un tetto di banda massima assegnabile a ciascun concorrente pari a 25 MHz complessivi tra le bande a 800 e a 900 MHz”.

“Questa asta, senza precedenti, consentirà all’Italia di consolidare la leadership europea nella larga banda mobile mettendo a disposizione degli operatori un’ampia dotazione di risorse e di rispondere così alla necessità, già manifestatasi, di una maggiore capacità di banda per le attuali reti mobili a causa dell’enorme successo dei nuovi servizi derivanti dalla diffusione di palmari e tablet”, ha dichiarato il presidente Corrado Calabrò.

“Sarà inoltre possibile, per gli utenti finali, avere accesso a Internet in larga banda mobile con velocità fino a 100 Mbit. Le norme adottate oggi danno un significativo contributo allo sviluppo degli investimenti in uno dei più importanti settori della nostra economia e al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale. Il mio auspicio è che siano previsti ulteriori incentivi per l’anticipazione della liberazione delle frequenze da parte delle emittenti televisive private. Il provvedimento sarà trasmesso al Comitato dei Ministri, da poco costituito, che avrà il compito di proseguire le attività con la pubblicazione del bando di gara”.

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