Niente più sfruttamento delle frequenze per diritto acquisito, RAI, Mediaset e tutti gli altri concorrenti dovranno comprarsi le nuove frequenze vincendo le aste. Berlusconi è furioso. Dopo aver cercato di bloccare tutte le liberalizzazioni proposte dal governo Monti, dovrà ora investire parte del suo patrimonio per mantenere le decine di canali che Mediaset ha occupato sul digitale terrestre. Il tutto nell’anno in cui le sue aziende hanno perso il 20% del loro valore in borsa, è riuscito a ripianare il debito di Mondadori diventando concessionario dei giochi d’azzardo online per conto dello Stato. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno che ha rovinato la giornata all’ex premier che dovrà probabilmente annullare parte dei nuovi acquisti del Milan. Alla gara per le frequenze radio-televisive si presenteranno anche Carlo De Benedetti e Rupert Murdoch per la piattaforma Sky. Al resto degli italiani questa asta potrebbe far guadagnare qualcosa come 4 miliardi di euro, permettendo al governo di alleggerire alcune delle manovre più impopolari, bloccare l’aumento dell’IVA o diminuire le accise sulla benzina.

Il provvedimento è definitivo, in quanto il governo, accettando per intero la proposta della Lega Nord, ha inserito nel decreto sulla manovra finanziaria il provvedimento che prevede un’asta per le frequenze del digitale terrestre, senza dover ricorrere ad un ulteriore voto. Il ministro Passera dovrà ora studiare i termini per indire l’asta, che avverrà il prossimo anno entro il definitivo switch off del segnale analogico in tutta Italia.

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