Bailicata: il Corecom vara un comitato per agevolare lo switch-off

Veneto: Corecom, con aumento competenze servono personale e fondi | Digitale terrestre: Dtti.it

Entro la prima metà di giugno la Basilicata dovrà passare dal sistema televisivo analogico a quello digitale (Dtt). Per mettere in campo le iniziative necessarie a garantire ai lucani una buona qualità tecnica del nuovo servizio e la corretta informazione sulle procedure per il passaggio al nuovo sistema, il Corecom di Basilicata ha costituito un tavolo tecnico di lavoro composto da esperti e rappresentanti delle istituzioni.

Il tavolo tecnico sarà coordinato da Massimo Carcuro, consigliere del Corecom con delega al digitale terrestre, e composto da Antonio Di Sabato, vice capo di Gabinetto della Provincia di Potenza, Salvatore Auletta, assessore alle politiche sociali della Provincia di Matera, Giovanni Rivelli, direttore dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale, Maurizio Vinci, direttore dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale, Antonio Scarpati, responsabile per la Basilicata di RaiWay, Loredana Costanza (in rappresentanza dell’Anci di Basilicata) e Angelo Zambrino in rappresentanza dell’Arpab. Segretario del Tavolo Tecnico è stato designato Antonio Lovaglio, funzionario del Corecom. Le iniziative dell’organismo si affiancheranno a quelle che il Ministero per lo Sviluppo Economico, dipartimento Telecomunicazioni, ha messo in campo per tutte le regioni interessate dallo switch-off fungendo anche da interfaccia con le associazioni dei consumatori.

“Il cambio del sistema di ricezione televisiva – ha spiegato il presidente del Corecom Ercole Trerotola – creerà negli utenti lucani, in particolar modo tra gli anziani, qualche difficoltà iniziale. Sono certo che la sinergia tra i vari organismi coinvolti riuscirà a rendere un buon servizio pubblico e ad accompagnare anche i meno giovani verso questo epocale cambiamento tecnologico. Allo stato attuale il problema non è solo e tanto puramente tecnico, poiché le emittenti sono già al lavoro per l’appuntamento e la Basilicata può usufruire delle esperienze già fatte nelle altre regioni. Ciò che serve è una capillare azione di informazione ed assistenza per evitare che l’opportunità di ampliare la quantità di comunicazione disponibile data dal digitale terrestre possa avere come altra faccia della medaglia l’emarginazione di fasce deboli”.



Fonte : Basilicatanet

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