“Tutelare i diritti degli utenti, sostenere l’emittenza locale, professionalità e posti di lavoro, nonché la centralità dell’informazione: la Basilicata deve essere in grado di cogliere tutte le opportunità del passaggio dal sistema analogico a quello digitale”. E’ quanto afferma Massimo Carcuro, componente del Co.re.com Basilicata.

“Lo switch off – dichiara Carcuro – nelle altre regioni italiane è stato spesso accompagnato da una serie di problemi, legati alla copertura del segnale, all’accesso delle fasce deboli al nuovo sistema, delle difficoltà dell’emittenza privata di effettuare investimenti per inserirsi nella nuova sfida della comunicazione televisiva. Per la nostra regione saper cogliere tutte le opportunità di questa profonda innovazione tecnologica, culturale ed industriale, è quanto mai importante, se non addirittura decisivo, per il suo futuro ed il suo sviluppo. La trasformazione che si sta preparando merita di essere governata, anche attraverso un sostegno significativo alle realtà televisive lucane. Lo scenario attuale vede sul mercato realtà deboli, nessuna vera emittente regionale, nessuna realtà economica consolidata in grado di affrontare in modo più o meno indolore gli investimenti che lo switch off richiede. E’ importante che gli operatori dialoghino tra di loro al fine di delineare un quadro condiviso di posizioni, strategie e sinergie, in modo da rendere agevole anche un intervento di sostegno da parte delle realtà pubbliche, che potrebbero intervenire sotto forma di acquisto di servizi per la pubblica amministrazione in favore dei cittadini. Anche perché, alla luce della storia passata del settore, la questione, in Basilicata, non può porsi solo come problema di gap tecnologico, ma di produzione di contenuti. E il passaggio tecnologico potrebbe diventare l’occasione per colmare una situazione di oggettivo svantaggio della Basilicata”.

Anche in quest’ottica, per Carcuro, “la sfida che oggi si pone è anche quella di realizzare una maggiore convergenza tra diverse piattaforme tecnologiche, in particolare fra internet, radio e televisione, che sia in grado di rispondere in maniera adeguata alle esigenze informative e di interazione fra cittadini, imprese e istituzioni.”

L’esponente del Co.Re.Com, nel dichiarare la sua disponibilità a mettersi al lavoro per agevolare il processo di dialogo all’interno del settore, si sofferma, inoltre, “sulla necessità di fornire assistenza ai cittadini, anche a domicilio, che dovranno sintonizzare i nuovi canali digitali, anche attraverso momenti di formazione nelle scuole e con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, affinché i più giovani possano aiutare genitori e nonni ad impostare i nuovi canali sul telecomando, e prestando una attenzione particolare a garantire forme di assistenza alle fasce deboli di cittadinanza (over 65, disabili, non autosufficienti), perché la rivoluzione digitale in Basilicata rappresenti un’opportunità anche di inclusione sociale. A tal proposito – conclude Carcuro – non mancherà l’impegno fattivo per promuovere incontri con associazioni dei consumatori, editori, organizzazioni di categoria ed istituzioni, per analizzare tutte le problematiche”.

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