Ogni anno nelle aree di servizio autostradali italiane si registrano 252 milioni di presenze. Un pubblico variegato che vi sosta in media 13 minuti. Un terzo di questo seppur breve lasso di tempo, ossia 4 minuti, viene dedicato alla visione della tv delle autostrade, il servizio di informazione realizzato da Class Editori. Durante i 4 minuti, scrive MF, gli utenti degli autogrill guardano e ascoltano di tutto: news generaliste, approfondimenti giornalistici e informazioni su meteo e viabilita’. Un’offerta di contenuti concentrata in palinsesti da 10 minuti, spazi pubblicitari compresi. Un servizio che, secondo quanto emerge dalla ricerca Indagine sul servizio la tv delle autostrade, realizzata da Gfk Eurisko e presentata ieri da Maurizio Guerrieri, marketing manager di Class Pubblicita’, durante il convegno Tv or not Tv organizzato dalla stessa concessionaria all’Hotel Boscolo di Milano, sta conquistando un pubblico sempre piu’ ampio. Il 67% degli intervistati, infatti, ha dichiarato di “aver notato i monitor tv all’interno dei punti di ristoro”. Una platea che apprezza l’offerta, visto che l’indice di gradimento complessivo e’ del 90%. In questo particolare contesto, il gruppo Class Editori e’ uno dei player principali potendo contare su 5.800 schermi installati nelle aree di servizio, il 58% del totale. Un mercato, quella della digital out of home tv (la televisione guardata al di fuori del contesto domestico), che in termini di investimenti pubblicitari vale 30 milioni, lo 0,3% del totale advertising (9,8 miliardi). Un settore, pero’, tutto da valorizzare se e’ vero che a livello mondiale la raccolta e’ di 1,7 miliardi, lo 0,63% del totale (269 miliardi), grazie anche al fatto che attualmente sono attivi 2 milioni di schermi di trasmissione. “Si puo’ notare che c’e’ un forte gap tra il livello di spesa per questo media e l’hardware, gli impianti, a disposizione”, dice Domenico Ioppolo, presidente di Class Pubblicita’. “Certamente c’e’ un trend che non puo’ essere trascurato: passiamo molto piu’ tempo fuori casa e questo ci obbliga a essere multitasking”. Percio’ il modello comunicativo rappresentato dalla tv delle autostrade, che per quel che attiene all’offerta del gruppo Class Editori si va ad affiancare alla tv della metropolitana, alla tv degli autobus e alla tv degli aeroporti, e’ vincente, potendo raggiungere ogni giorno 5,5 milioni di contatti.

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