I CROLLI del segnale tra le 22.30 e le 23, e nel primo mattino, non sono più allucinazioni dei ferraresi. Stremati da quasi un anno dal caos del digitale terrestre: le campagne di monitoraggio condotte nelle scorse settimane sia dai mezzi mobili di Mediaset, sia dagli antennisti ferraresi, hanno ufficializzato quello che tutti supponevano. Il problema non è solo di interferenza fra i segnali, o di orientamento di ricevitori e antenne: gli impianti da cui viene diffuso il segnale sono troppo lontani da Ferrara. Ed ora il network sta valutando «interventi concreti per migliorare la qualità della ricezione nel nostro territorio». L’assessore provinciale Carlotta Gaiani riferisce con parole prudenti le assicurazioni ricevute in questi giorni attraverso la Regione, ed auspica «che la disponibilità venga precisata e concretizzata, in tempi sufficientemente rapidi». L’analisi del segnale, trasmessa in un ‘report’ ai massimi dirigenti dell’impiantistica Mediaset (assieme ai dati sulle disdette a raffica dei pacchetti Premium), evidenzia disagi ancora pesantissimi in città e nel Delta. Tra l’altro anche il Consorzio degli antennisti Cna ha attuato una propria campagna di misurazioni: «Per Mediaset i problemi sono tanti, e in tutto il territorio — riferisce Alessandro Fortini —, il più ingestibile è senz’altro dovuto al mix di propagazione e segnali interferenti che annullano quanto di buono arriva quasi sempre durante il giorno. Il canale 36 risulta sempre peggiore del 49 in gran parte del territorio, nelle ultime settimane anche i canali 50 e 52 soffrono di continui problemi».

LA SOLUZIONE è semplice: spendere. Fra l’altro Mediaset è proprietaria del maxi traliccio in corso di ultimazione in via Aranova, destinato in teoria ad accogliere le altre emittenti ancora insediate sul Grattacielo. Al proposito, lo ‘sfratto’ tassativo potrebbe subire uno slittamento di qualche mese, per i ritardi ministeriali sulla redistribuzione delle ultime frequenze. Restando a Mediaset ed agli interventi allo studio, banditi gli entusiasmi troppo facili: per la soluzione del caos servirà ancora tempo, proprio ieri è iniziato lo ‘switch off’ in Liguria cui seguiranno quelli di Toscana e Puglia, dunque prima di fine anno è difficile un maxi investimento su Ferrara. Tuttavia le campagne di monitoraggio hanno certificato i problemi, relativi a tutti e sette i ‘mugs’ del pacchetto di canali Mediaset, e legati come detto al fatto che i ripetitori (a partire da quello principale di Velo Veronese) sono troppo lontani da Ferrara.

MA GLI ANTENNISTI Cna hanno fatto di più, valutando anche la situazione delle altre reti principali. Ecco una sorta di ‘pagella’: per la Rai i problemi vanno e vengono (legati pare soprattutto alla vetustà di qualche impianto), la promessa però di alzare i livelli di potenza della postazione di Barbiano dovrebbe attenuare i guai. Per La7 «pur a potenza ridotta rispetto ai segnali Mediaset — dice Fortini — arriva in tutto il territorio e funziona senza problemi». Per Telestense tutto è legato, afferma il rappresentante dell’associazione di via Caldirolo, «alla volontà di continuare a trasmettere dal Grattacielo, cosa che a nostro avviso crea più disagi che benefici». Sotto il profilo dei canali, risolti i problemi per il 41 «mentre il 29 che trasmette dal monte Cero entra perennemente in conflitto con quello di 7 Gold da Barbiano», riferisce Fortini. Il voto migliore è per Canale Italia: «Sono ovunque, non ci sono problemi per la ricezione», chiude l’esponente Cna.

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