“La scelta del cosiddetto ‘beauty contest’ per la prossima assegnazione di sei frequenze televisive, via etere terrestre in tecnologia digitale, è ormai una scelta compiuta. Ora dobbiamo solo attendere che la selezione consegua gli effetti sperati in termini di effettiva apertura del mercato televisivo a nuovi operatori di rete e di nuove opportunità di sviluppo del settore nel suo complesso. In prospettiva, occorrerà porsi il problema della giusta valorizzazione pubblica delle risorse frequenziali televisive, attraverso un adeguamento economico dei canoni”. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo alla presentazione della relazione annuale dell’Agcom a Montecitorio.

“Lo Stato – ha spiegato – deve sempre perseguire il massimo di beneficio pubblico dalla cessione dei diritti d’uso sia che si tratti della concessione delle spiagge o che si tratti della cessione dell’etere. Politiche virtuose di risanamento dei conti pubblici e di rilancio dell’economia passano anche attraverso scelte credibili e neutrali di valorizzazione degli asset statali essenziali concessi in uso a soggetti privati”.

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