Tra le “sorprese” del maxi-emandamento “Milleproroghe” troviamo lo spostamento di 30 milioni al digitale terrestre del già irrisorio budget di 100 milioni, assegnato allo sviluppo della banda larga lo scorso gennaio dal comitato interministeriali per lo sviluppo economico. Se quindi in due anni fa il Governo parlava di investimenti per 1.300 milioni di euro, ora nel portafoglio rimangono solo 70 milioni.

I dati diffusi questa settimana da Assoinform parlavano di una penetrazione della banda larga in solo il 49% delle famiglie, a conferma del persistere di una forte digital devide nel nostro Paese e della forte probabilità che l’obiettivo – assegnato dalla UE – di rendere disponibile a tutti i cittadini italiani il collegamento veloce entro 2013 non sarà raggiunto. Un gap tecnologico che molto spesso sottolineato dagli esperti e dalla setssa Confindustraia non ha solo pesanti impatti sulle attività dei singoli ma anche sulle imprese e sull’intero sistema Paese, che si rifila sempre più obsoleto.

Fonte: BusinessPeople

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