Nessuno ne parla e sarebbe interessante saperne il reale motivo. Fatto sta che nel mondo dorato del pallone, industria che fa girare attorno a sè un indotto di oltre mille milioni di euro l’anno, non ci sia spazio per investimenti seri e sani che riguardino il lavoro giornalistico, prima macchina che permette al calcio la visibilità che gli permette di avere introiti e giri d’affari quasi inestimabili. Così, mentre i presidenti si accapigliano per il calendario della serie A o attorno alle percentuali per determinare i proventi dai diritti televisivi, mentre la Lega vara la sua televisione ad personam, canale istituzionale e statalizzato per far lievitare ulteriormente i costi di subconcessioni di tutto ciò che porta il marchio federale, si spengono le luci e non solo attorno a Juventus Channel e Roma Channel, lasciando più di 40 lavoratori a casa dal giorno alla notte. Ma nessuno, o quasi, si prende la briga di capire il perchè, davanti ad offerte di 20 milioni all’anno a giocatori più o meno bravi o ad ‘aste’ per ingaggiare tecnici più o meno esperti, non ci sia posto per un paio di aziende che permettano ad altri professionisti – che non si chiamano Eto’o, Ibrahimovic o Del Piero – di esercitare tranquillamente il proprio lavoro.

SWITCH-OFF, TUTTI A CASA. NEL SILENZIO GENERALE – Così si resta basiti quando arriva la notizia, nelle pagine interne e tra i trafiletti dei quotidiani del settore – vergogna – che si spengono due canali tematici di due delle società più importanti del nostro calcio: Juventus Channel e Roma Channel. Circa 30 lavoratori, tra tecnici e giornalisti, della rete televisiva bianconera – appena nata – sono stati esonerati a fine luglio “fino a nuova comunicazione dal recarsi al lavoro”. Tanto ha diffuso in una nota la Cigl-Slc a seguito della decisione della Blind Turn srl di “sospendere l’erogazione del servizio di produzione e messa in onda” del canale stesso. E’ vero, l’azienda in questione è semplicemente il gestore del canale per conto della Rai, ed è anche vero che tutto il personale era assunto a tempo determinato, così come è vero che lo stesso non è mai stato alle dipendenze dirette della Juventus. Ma siamo alla lana caprina e ai giochetti dello scarico di responsabilità di un’Italietta dove nessuno ha colpe ma solamente dei meriti.
Anche a Roma Channel il filo conduttore – guarda caso – è lo stesso: altro canale gestito dalla Blind Turn srl e dalla Made srl per conto della Rai, personale non direttamente collegabile con la società giallorossa prima dei Sensi e oggi di Dibenedetto, stesso ‘servizio’ ai lavoratori che però, al contrario dei loro colleghi di Torino, erano scesi in sciopero prima, a metà luglio manifestando lo stato di agitazione redazionale e di produzione e ricordando che non percepivano lo stipendio da oltre due mesi. “Non abbiamo dichiarato sciopero nonostante non veniamo pagati da 2 mesi” era invece la frase sottolineata dai sindacati a difesa della professionalità di chi permetteva alla Juventus di avere un canale proprio – a pagamento dietro abbonamento sulla piattaforma Sky.

UNDICI ANNI DI CANALE GIALLOROSSO – Una situazione quasi paradossale ma purtroppo reale e lascia più che perplessi la mancanza di intervento da parte delle due società sportive che hanno fatto passare sotto silenzio quanto è accaduto. Giova infatti ricordare che i due canali (come del resto Milan Channel e Inter Channel) sono nati col preciso intento di accrescere il ‘brand’ e il marchio aziendale nel mondo, garantendo un’ulteriore via dove veicolare le proprie iniziative e ricavare introiti attraverso una visibilità e un ritorno che solamente una televisione può dare. Altro che “lavoratori non dipendenti” da Juve e Roma). Roma Channel è un canale tematico visibile a pagamento su Sky al canale 234, diretto dal giugno 2007 da Alessandro Spartà ed interamente dedicato all’ AS Roma. Roma Channel avviò le sue trasmissioni in collaborazione con Rai Trade 27 settembre del 2000 alle ore 12:30, sotto la direzione del giornalista Giorgio Martino, ed era disponibile all’interno del pacchetto di canali offerto da Stream Tv, fino all’assorbimento di quest’ultima nel luglio 2003 da parte di SKY. Il canale trasmetteva news, partite del passato e del campionato in corso, allenamenti in differita dai campi di Trigoria, conferenze stampa in versione integrale, interviste esclusive alla squadra, servizi e partite del settore giovanile, partite estive amichevoli, servizi inerenti a tutto l’ambito giallorosso e collegamenti dallo stadio in diretta, pre e post partita di Campionato e di Coppa. Le partite della Roma, trasmesse in diretta, venivano commentate da Alessandro Spartà e Alessio Scharchilli.



Fonte : Calcio Fanpage

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