La corte europea giudica illecita la ritrasmissione dei canali tv gratuiti senza autorizzazione dell’editore

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La Corte di Giustizia Europea riunita oggi a Lussemburgo ha stabilito che la ritrasmissione di canali televisivi free captati nell’etere è illecita se non viene preventivamente autorizzata dal titolare dei diritti, cioè dall’editore del canale. Un’autentica svolta in materia televisiva a livello comunitario. La Corte Europea è giunta a questa sentenza esaminando la causa C-265/16 che oppone la società Vcast Limited a Rti-Mediaset davanti al Tribunale di Torino.

La causa è stata sollevata da Vcast Limited, società di diritto inglese, per ottenere il riconoscimento della legittimità della propria attività (servizio di videoregistrazione in modalità “cloud computing” di canali tv di terzi) equiparandola a quella di qualsiasi privato che ha facoltà di videoregistrare liberamente contenuti televisivi senza richiedere alcuna autorizzazione preventiva al titolare dei diritti. Mediaset-Rti si è opposta a tale pretesa, chiedendo al contrario di vietare espressamente a Vcast la messa a disposizione di contenuti altrui a fini commerciali anche attraverso l’attività di videoregistrazione. Il Tribunale di Torino, come già in precedenza il Tribunale di Milano e quello di Roma, ha inibito in via provvisoria a Vcast l’esercizio di tale attività in base alle norme italiane sul diritto d’autore.

Ma prima di pronunciarsi in via definitiva, ha chiesto alla Corte di Giustizia Europea indicazioni interpretative in merito alla Direttiva comunitaria sul diritto d’autore. La sentenza odierna esplicita in modo inequivoco che tale attività deve essere soggetta ad autorizzazione da parte del titolare dei diritti e la continuazione del giudizio italiano sulla vicenda sarà vincolata al parere oggi espresso dalla Corte Europea.

Al di là del caso specifico, la sentenza comunitaria di oggi rappresenta una pietra miliare nella giurisprudenza in materia: è ora stabilito che qualunque società voglia ritrasmettere per proprie finalità commerciali il segnale televisivo di un broadcaster concorrente – anche se diffuso liberamente e gratuitamente nell’etere – deve ottenere l’autorizzazione preventiva del titolare del diritto. Un’autorizzazione che in Italia non è mai stata chiesta agli editori dei canali, né in questa circostanza né in altre che hanno portato a recenti contenziosi – per esempio con operatori satellitari – che vedono Rti-Mediaset ancora una volta parte lesa.

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