Il digitale terrestre sta per approdare in Liguria: pochi mesi mancano alla fatidica data del 4 novembre, quando la vecchia televisione verrà sostituita da quella digitale.
Ci sarà tempo dal 10 ottobre al 4 novembre per comprare il decoder, dopo questa data, chi non si sarà opportunamente attrezzato, non potrà più vedere la televisione.
Si tratta di un cambiamento epocale non retrocompatibile. Verranno creati diversi tipi di decoder adatti a tutte le esigenze del cliente e l’ordine dei canali non potrà più essere modificato come con l’analogico.
La Regione sta prendendo in analisi l’ipotesi di mettere a disposizione degli utenti un numero verde al quale telefonare per ogni spiegazione.
La disinformazione gioca a sfavore per i cittadini, soprattutto di quelli che vivono nell’entroterra ligure e degli anziani, che nella maggior parte dei casi non sanno cosa sia un decoder, figuriamoci un decoder integrato.

Per non parlare dei problemi derivanti dalla morfologia della regione, fatta di montagne e vallate, che rendono difficile la trasmissione del segnale.
Un altro problema sarà quello di modificare la gestione delle antenne che oggi appartengono in maggior parte alle emittenti locali.
“La nostra paura – ha affermato Stefano Salvetti, presidente regionale di Adiconsum – è che gli utenti spendano troppi soldi per adeguarsi alla nuova televisione e che poi non ricevano il segnale”.
“Senza opportuni lavori – ha proseguito Salvetti – il 50% degli abitanti della Liguria rischiano di non vedere più la televisione”.
Per far fronte a queste problematiche il presidente Claudio Burlando, ha indetto una serie di incontri e conferenze stampa in tutte le province ai quali sono invitati enti locali, operatori, associazioni condominiali, tecnici, rappresentanti dei Ministero dello Sviluppo Economico e del Corecom per fare il punto sulle modalità e le procedure dell’operazione.

“Il tempo a nostra disposizione è poco – ha dichiarato l’assessore provinciale per lo Sviluppo Economico e Federalismo Istituzionale Agostino Barisione – e dobbiamo sfruttarlo per informare i cittadini, per iniziare i lavori di modifica degli impianti e poter raggiungere più Comuni”.

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