L’avvento del digitale terrestre deve essere l’occasione per ampliare l’offerta ed il pluralismo televisivo, accedere a nuovi servizi e tecnologie e consentirne la visione la fruizione a tutti i cittadini. In Liguria rischiamo che non sia così. Il nostro territorio non è facile, con la Tv “tradizionale” abbiamo riempito le alture di ripetitori, pubblici o privati creando inquinamento ambientale e di onde magnetiche, ciò nonostante alcune comunità piccole e medie non usufruivano del servizio televisivo.

Tante le battaglie per conquistare il legittimo diritto di poter vedere un TG pubblico o quello regionale. Tra poche settimane la Liguria (Genova, Imperia e Savona) entrerà nel digitale e parte dell’entroterra e tante piccole località rischiano l’oscuramento televisivo totale. E’ ormai certo che non ci sarà la copertura di tutto il territorio regionale, molti utenti saranno costretti alla scelta del satellitare con ulteriori oneri mentre le tv locali, che in questi anni hanno garantito servizi e pluralismo televisivo, rischiano di restare escluse o fortemente penalizzate. I socialisti liguri sollecitano la Regione a farsi protagonista insieme agli Enti locali, in accordo con le emittenti nazionali e locali, con le associazioni degli impiantisti ed antennisti, affinché sia costituito un tavolo tecnico in grado di verificare la reale copertura del territorio da parte del digitale terrestre e di conseguenza ad attivare ogni intervento per garantire, anche a quei cittadini “oscurati”, il diritto al servizio televisivo.

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