E’ previsto dal 5 al 21 dicembre il passaggio delle Marche al digitale terrestre. Tutto pronto, si direbbe. In realtà non è proprio così. Da qualche mese a questa parte si sono succeduti gli appelli da parte di istituzioni locali e imprenditori per un rinvio dello switch off di qualche mese, ma le richieste lanciate da più parti pare siano cadute nel vuoto.

Tra i nodi cruciali, il fatto che non sia prevista l’assegnazione alle emittenti locali di almeno un frequenza coordinata, ovvero non interferita con i Paesi esteri dell’area Adriatica. Una questione spinosa, sollevata di recente anche dal presidente della Regione Gian Mario Spacca in una lettera inviata al Ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani. Risale, invece, a venerdì scorso l’incontro svoltosi a Roma tra Il Presidente del Comitato radiotelevisivo delle Marche, Pietro Colonnella e l’Avvocato Stefano Selli, Capo della Segreteria del Ministro per lo Sviluppo economico.

Durante il colloquio, Colonnella ha chiesto il rinvio dello swich off per il passaggio al digitale terrestre delle Marche, come fortemente chiesto dal Presidente della Regione al Ministro Romani e una maggiore sincronizzazione con quello dell’Abruzzo programmato per maggio 2012. Selli, pur ribadendo il piano definitivo previsto dal Governo, ha affermato che il Ministero risponderà quanto prima alla lettera inviata dal Presidente Spacca, dopo che il Ministero avrà effettuato ulteriori approfondimenti tecnici in merito alle problematiche evidenziate dal Governatore.

Selli, al termine dell’incontro, si è inoltre impegnato a venire nelle Marche a metà novembre, insieme ai rappresentanti dell’Autorità di garanzia nelle Comunicazioni, AGICOM, per incontrare le delegazioni delle emittenti locali marchigiane e valutare tutte le problematiche legate alla digitalizzazione della regione.

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