Con lo switch off e il passaggio al digitale terrestre si rischia “una forma di desertificazione dell’iniziativa comunicativa locale”. Lo ha affermato Enrico Menduni, ordinario di Culture e Formati della Televisione e della Radio all’Università di Roma Tre, parlando a margine di un convegno sul digitale terrestre tenutosi a Firenze. “Il digitale terrestre – ha detto – si accompagna a una redistribuzione del potere televisivo impressionante”.

Secondo Menduni infatti “le emittenti locali rischiano di essere marginalizzate o di sparire, cosa che vuol dire una diminuzione della biodiversità informativa, e potrebbe arrivare a una forma di desertificazione dell’iniziativa comunicativa locale. La sopravvivenza delle piccole emittenti locali e provinciali va molto al di là delle loro stesse dimensioni, è un fatto di pluralismo, di libertà, di cultura”. Il digitale terrestre invece “sta potenziando – ha osservato lo studioso – quelle emittenti nazionali che sono in grado di effettuare la televisione a pagamento. Per adesso ce n’é una sola, Mediaset, che con Sky sta facendo la parte del leone perché sono riuscite a procacciarsi il ricco mercato dei pagamenti degli utenti. La Rai rimane al palo, e le emittenti locali non sono certo in grado di mettere su questa nuova forma di ricavo che attualmente è la più promettente”.

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