Mivar è l’ultimo costruttore italiano di tv color a resistere nell’era che vede protagonisti (di vendite) i prodotti cinesi e coreani. L’azienda che nel 2000 era leader nazionale nel mercato dei televisori tenendo a bada anche i giapponesi con una quota del ben 35% oggi si trova in gravi difficoltà economiche a causa degli elevati costi di produzione rispetto a chi ha dislocato i propri stabilimenti in Cina o in Corea. Ma il riscatto potrebbe arrivare presto con una ventata di novità nel catalogo prodotti, che dimostra la volontà del timoniere Carlo Vichi di volersi riscattare e non cedere, come avvenuto in questi anni anche se caratterizzati da grosse perdite economiche.

Dal primo aprile scatterà la mobilità per 225 dipendenti. Il licenziamento dopo un lungo periodo di cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Mivar in questi ultimi anni è stata costretta ad affidarsi a dei fornitori esterni per gran parte della componentistica, pagando questa situazione a caro prezzo. Essendo questo lo stato dei fatti è ovvio che l’azienda si sia rifiutata di accettare una nuova deroga alla cassa integrazione. Intanto gran parte degli altri dipendenti è da settembre 2010 che non hanno ricevuto gli stipendi, e per assicurare i pagamenti si potrebbe ricorrere ad un accordo di solidarietà retroattivo al settembre 2010.

Attualmente Mivar ha una gamma di tv color LCD tutt’altro che obsoleti: diversi formati che vanno dagli HD Ready ai Full HD con sintonizzatore digitale terrestre in alta definizione, slot per la pay tv, porte USB e quant’altro. Ma Carlo Vichi, un vero condottiero dell’industria, classe 1923, non si arrende, anche se in realtà una critica la merita: quella di non aver colto in tempo la dinamicità di questo settore, impensabile fino a dieci anni fa.

Nei primi di gennaio 2011 però il Vichi ha accolto in fabbrica una delegazione della AU Optronics (nota come AUO), un colosso mondiale nella progettazione e produzione di pannelli video per televisori e display di ogni tipo che fornisce a molti blasonati marchi dell’hi-tech. Secondo alcune indiscrezioni ci sarebbe un accordo tra il colosso di Taiwan e l’azienda abbiatense che interesserebbe la fornitura diretta di componenti alla Mivar eliminando la necessità che quest’ultima si rivolga a dei fornitori commerciali, con un vantaggio sui costi.

Inoltre in questi mesi negli uffici tecnici di Abbiategrasso si è lavorato a ritmo elevato per lanciare sul mercato i nuovi tv LED. Viste le richieste del mercato, Mivar non vuole farsi attendere troppo, e conta in un rilancio grazie ad un prodotto di alto profilo. Secondo indiscrezioni i nuovi tv color sarebbero dotati di caratteristiche avanzate, come tecnologia a 100 Hz, slot CI plus, e funzioni di risparmio energetico, il tutto unito ad un nuovo design molto sottile.

Se l’azienda riesce a conquistare nuovamente le quote di mercato che le appartenevano, allora potremo aggiungere un nuovo capitolo a questa storia.

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