Zona montana e, in quanto tale, soggetta da tempo a disagi nella ricezione del digitale terrestre. A Ormea lo switch off risale a poco più di un anno fa. Da allora qui si vedono i primi 3 canali Rai, Italia 1, Canale 5 e Rete 4. Le frequenze che l’impiantistica, da ammodernare, riceve sono quelle Rai e Rai News, qualche frequenza Mediaset e La 7. Poco, rispetto all’ampia offerta del digitale terrestre. Comprensibile la seccatura di alcuni ormeesi che lamentano: “anche noi cittadini delle zone montane paghiamo il canone Rai e abbiamo il sacrosanto diritto di poter vedere almeno i canali della televisione di Stato e invece, di tutto il pacchetto, riceviamo solo i primi tre. Non vediamo nemmeno Mediaset Premium, anche se ci chiamano in continuazione per proporre offerte, perché non c’è segnale”. Alternativa obbligatoria: passare al satellite, comprare parabola e decoder Tv Sat.

Insomma, dobbiamo spendere altri soldi. E a ciò si aggiunge la difficoltà pratica per molte persone, per esempio anziani, che non hanno dimestichezza con la tecnologia e per cui l’uso di una nuova televisione richiede un cambiamento di abitudini e un decoder in più implica anche l’utilizzo di un altro telecomando. Insomma: siamo stati gli ultimi ad avere l’Adsl e ora l’arrivo del digitale terrestre ci regala un altro disagio”. Chiarificazioni da parte dell’assistente video hi-fi-sat garessino Giulio Odasso che precisa: “un problema, come al solito, legato agli investimenti di Rai e Mediaset. La precedenza spetta alla pianura, poi si passa alle zone montane. Ricordo perfettamente l’arrivo della tv in bianco e nero. Quando a Torino vedevano i canali primo e secondo, in Valle Tanaro vedevamo solo il primo. I canali arriveranno, con il solito ritardo, ma arriveranno. Non prima, però, del prossimo anno quando si riceveranno le altre offerte Rai che mancano anche a Garessio e Ceva”.

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