E’ tornato in auge, nel corso del consiglio provinciale di ieri a Torino, il problema del disservizio legato al segnale digitale dei canali Rai sul territorio. A porre la questione al centro dell’attenzione politica Beppe Cerchio, vicepresidente del consiglio, Nadia Loiaconi, capogruppo del Pdl, e Franco Papotti, vicecapogruppo del medesimo partito, che hanno presentato una proposta di ordine del giorno. Fulcro della criticità, la cattiva ricezione della televisione di Stato nella collina torinese e in alcune zone montuose a partire da novembre, quando è avvenuto lo switch-off in Lombardia.

Ma il problema, sul territorio pinerolese, si è manifestato e si sta protraendo in maniera ben più diffusa e da ben più tempo. E’ infatti dall’indomani del primo switch-off in Italia, quello avvenuto proprio nel Piemonte Occidentale nel 2009, che il segnale delle reti Rai risulta o completamente assente o comunque carente a tal punto da non permettere la visione dei programmi.

Ed il grossolano inconveniente non riguarda certo unicamente le zone più isolate delle alte Valli, ma si estende anche all’abitato di Pinerolo ed agli immediati dintorni. Soprattutto ai piedi della zona collinare, rea, secondo gli stessi operatori della Rai, di ostruire la corretta ricezione di un segnale che, però, sino all’avvento del digitale terrestre non aveva mai creato problemi ai cittadini.

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