Oltre al digitale terrestre, come ben tutti sapranno, anche Sky non scherza. Tanti canali per grandi e piccini, canali di cultura, intrattenimento, per non parlare dei film in prima Tv. Insomma si tratta di un mondo pieno zeppo di programmi che possono soddisfare tutta la famiglia.

Non a caso Sky è abbastanza diffuso, ma qualcuno ha pensato anche di non star lì a pagare tutti i mesi l’abbonamento. La Guardia di finanza di Gallipoli, in Provincia di Lecce, ha infatti smantellato una rete pirata per la diffusione di programmi audiovisivi satellitari Pay per view.

Cinque sarebbero  i responsabili denunciati. Stando a quanto pervenuto, attraverso il card sharing riuscivano a scoprire i codici di accesso per la visione «in chiaro» del pacchetto Sky.

Tale sistema  se limitato all’interno di una stessa abitazione è legale , ad esempio per usare la stessa smart card su più decoder all’interno di uno stesso appartamento senza doverla togliere e rimettere ogni volta col rischio di danneggiarla. Ma quando coinvolge terzi, come in questo caso, è  ovviamente un reato poiché di fatto evita che chi si collega col decoder “client” paghi il dovuto all’emittente. Si tratta quindi di una vera e propria truffa informatica di nuova generazione.

Non a caso, le indagini della Compagnia di Gallipoli hanno consentito di accertare che, nella cittadina jonica, a fronte di un radicato e diffuso utilizzo della piattaforma satellitare, corrispondeva un numero esiguo di abbonamenti sottoscritti dagli utenti della pay per view.

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