”La crisi che attraversa il Paese ha avuto negative ripercussioni su tutto il mondo imprenditoriale. Ne e’ derivata una sofferenza finanziaria che si e’ acuita nel settore delle tv locali, le quali in Sardegna, proprio di recente, hanno affrontato il passaggio dal sistema analogico a quello digitale terrestre, che ha comportato, da un lato, una notevole contrazione degli introiti pubblicitari e, dall’altro, consistenti esborsi per la necessaria trasformazione degli impianti, spesa che i contributi statali non sono stati sufficienti a colmare”. E’ quanto si legge in una nota del Corecom Sardegna.

”La riprova – prosegue la nota dell’organismo sardo – viene dalla circostanza che, per la prima volta, alcune aziende televisive hanno dovuto ricorrere alla cassa integrazione e, di recente, anche al licenziamento di personale. Per evitare l’ulteriore aggravarsi della situazione di crisi del settore televisivo locale, il Corecom fa appello alle Istituzioni regionali affinche’, pur nella difficile situazione contingente, diano il loro fattivo contributo che permetta di trovare una soluzione atta a consentire il superamento di questa fase critica e ad evitare che vengano ridotti i posti di lavoro”.

Il Corecom ”sottolinea che e’ quanto mai opportuno, da parte delle aziende televisive, una corretta e trasparente utilizzazione dei contributi pubblici, che vengono erogati alle Tv soprattutto per garantire il mantenimento dei livelli occupativi”.

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