Sky Italia auspica “un intervento per la disciplina delle frequenze televisive”. Lo ha detto durante un’audizione alla Camera Eric Gerritsen, vicepresidente esecutivo di Sky Italia chiedendo “al legislatore di prevedere regole di principio, semplici, proporzionate e ragionevoli, applicate a tutti senza discriminazioni o distorsioni”.

“Questo intervento dovrebbe fornire il riequilibrio pro-competitivo in materia di frequenze. L’avvento del digitale terrestre, tramite il processo di switch-off conclusosi nel 2012, rappresenta “un fattore di forte discontinuita’ nel panorama televisivo italiano, che ha espanso la capacita’ trasmissiva delle reti, permettendo lo sviluppo di nuovi canali, favorendo la nascita, anche nella televisione in chiaro, di un’offerta tematica che era tradizionalmente presidio della pay tv. Questo – ha puntualizzato – conferma l’unicita’ del mercato poiche’ l’offerta multicanale su DTT rappresenta oggi un effettivo concorrente per il bouquet di Sky”.

In Italia sono stati assegnati 19 MUX nazionali (ed altri 3 sono stati recentemente messi all’asta, con poveri risultati) contro il numero molto inferiore, da 3 ad 8 mux, assegnati negli altri paesi (come Francia, Germani, Spagna ed Inghilterra), senza considerare che in alcune realta’ e’ anzi gia’ iniziato un processo di riduzione. 

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