Se Sky decidesse di fornire gratuitamente i suoi canali TV su iPad scoppierebbe il putiferio. È successo qualcosa di analogo proprio in questi giorni negli Stati Uniti con la decisione dell’operatore via cavo Time Warner Cable di rilasciare un’applicazione video per il tablet Apple.

Gli editori di molti canali (tra cui MTV e Discovery Channel, quindi HGTV e Viacom) hanno reagito malamente poiché il loro contratto sembrerebbe prevedere esclusivamente lo streaming via set-top-box e non certo via iPad – anche se l’app abilita esclusivamente l’Internet TV residenziale.

Un piccolo dettaglio che potrebbe costare caro a Time Warner e che fa comprendere ancora una volta quanto il terreno della distribuzione digitale sia minato. Certo è che la stessa Melinda Witmer, Chief Programming Officer di Time Warner Cable, ha rincarato la dose sottolineando che il termine TV non è più tanto chiaro, “ormai un’espressione anacronistica”. Ma gli editori fanno orecchio da mercante: la distribuzione digitale a loro parere va contrattata per ogni singola tipologia di dispositivo (invece che di piattaforma).

“Anacronistici”, verrebbe da dire.

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