La predisposizione, a breve, di un bando della Regione Umbria a sostegno delle tv locali alle quali e’ richiesto di effettuare investimenti per il passaggio al digitale terrestre, secondo criteri e modalita’ che saranno condivise al tavolo della ”Commissione tecnica regionale sull’emittenza radiotelevisiva”. E’ una delle azioni che l’assessore regionale alle Infrastrutture tecnologiche immateriali Stefano Vinti ha illustrato nel corso della visita alla sede di Umbria Tv, a Perugia, proseguendo nel ciclo di incontri con i rappresentanti delle emittenti televisive umbre promosso per approfondire problematiche e prospettive della transizione al nuovo sistema di diffusione televisiva. L’assessore e’ stato ricevuto dall’amministratore delegato Emanuele Mapelli, e dal direttore responsabile Riccardo Marioni, che hanno ricordato come Umbria Tv si caratterizzi fin dalla nascita per la sua ricca offerta informativa sull’Umbria, attraverso telegiornali regionali e trasmissioni. Alla Regione e’ stato chiesto di impegnarsi a tutela del sistema televisivo umbro, cui e’ richiesto un notevole sforzo sia per la trasformazione tecnologica sia per l’incremento delle produzioni che, avvenuto il passaggio al digitale, si rendera’ necessario con la moltiplicazione dei canali, anche per impedire il calo degli ascolti che si e’ registrato per le tv locali delle regioni gia’ ”digitali”. ”La Commissione tecnica regionale sull’emittenza radiotelevisiva – ha spiegato l’assessore – sara’ la sede di confronto e di condivisione su come affrontare il passaggio alla nuova era del digitale, affinche’ l’innovazione tecnologica possa significare un’occasione di sviluppo e ulteriore qualificazione per le tv locali umbre e avvenga senza disagi e costi sociali per gli utenti. Deve essere garantita la liberta’ di impresa e di informazione – ha detto – ribadendo le preoccupazioni per l’assenza di chiarezza nella normativa nazionale, la scarsita’ di risorse da parte del Ministero, la sottrazione di frequenze a scapito delle emittenti locali e i rischi derivanti dal predominio dei ”giganti’ radiotelevisivi”.

Lo sfumare dell’ipotesi dell’anticipo dello ”switch off”, che aveva auspicato l’Agenzia delle Comunicazioni nonostante il parere negativo delle Regioni, secondo l’assessore potra’ consentire a emittenti, cittadini e istituzioni di affrontare gli adempimenti con maggior adeguatezza e tranquillita’.

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