Con Dottori in prima linea, il nuovo programma di infotainment, in arrivo da domani, la medicina fa il suo ingresso nella programmazione di LA7. Ogni mercoledi’ in prima serata, aiutera’ i telespettatori ad affrontare le piccole e grandi emergenze quotidiane, dai problemi di cuore ai pericoli per i piu’ piccoli, con utili consigli e grande attenzione alla prevenzione e alla cura del proprio benessere.

Un cast autorevole e preparato composto da quattro specialisti in diversi rami della medicina: Caterina Bisceglia, cardiologa del San Raffaele, Pierluigi Spada, chirurgo d’urgenza del Policlinico Gemelli, Michele Battuello, medico dello sport ed esperto di traumatologia dello sportivo e del paziente comune, e Filippo Ongaro, esperto di medicina rigenerativa e anti-aging, nonche’ per anni medico presso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
Il team di quattro medici accompagnato “dall’assistente” Carolina Di Domenico – conduttrice televisiva – dara’ vita a un talk show informale, fornendo pareri e delucidazioni, anche attraverso test, esperimenti e prove pratiche realizzate in studio.

Nella prima puntata: EMERGENZA BAMBINI: Le emergenze quotidiane che possono verificarsi con i bambini piccoli, come l’ingestione o l’inalazione di piccoli oggetti. In studio verranno descritti casi reali, e con l’aiuto di Tata May verra’ spiegato ai genitori come evitare alcuni errori che potrebbero avere conseguenze per la salute dei piccoli.
UN POPOLO DI RUSSATORI: sono 20 milioni gli italiani che di notte russano. Monitorando alcune famiglie si cerchera’ di capire perche’ si russa, quali sono le conseguenze per la salute ma soprattutto come smettere.
COS’E’ L’ICTUS: i numeri di questa patologia molto seria sono impressionanti e riguardano non solo gli anziani, ma anche gli under 45: e’ importante conoscerla perche’ salvarsi e tornare a una vita normale e’ soprattutto una questione di tempo.

Si parlera’ poi di stile di vita con Luca Telese che si sottoporra’ a vari test sul suo corpo, aiutando i Dottori in prima linea a dare consigli su come correggere lo stile di vita e il regime alimentare.
Una finestra sulla sessualita’ verra’ affidata alla ginecologa e sessuologa Stefania Piloni, che fara’ test e prove divulgative agli ospiti in studio.

Spazio infine a un momento di alleggerimento con Riccardo Rossi che ironizzera’ sui vizi, le debolezze e le ipocondrie degli italiani.

1 COMMENTO

  1. Nel Servizio Sanitario Nazionale, ci sono solo i medici!? Cosa potrebbero fare i medici senza tutti gli altri e soprattutto chi è vicino i pazienti H24? I medici!?? No di certo, ma gli infermieri e le evidenze ci dicono che la presenza degli infermieri è questione di vita o di morte. Non ci credete leggete la news di questo studio e documentatevi in modo reale, corretto e scientifico. I medici non fanno neanche il 50% di quello che dicono e il restante 50% lo possono fare solo se collaborano con le altre professioni. Infermieri in primis.
    Con pochi infermieri cresce il rischio di morte dei pazienti
    La carenza di infermieri in corsia aumenta il rischio di morire per i pazienti. Lo dimostra uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da Jack Needleman dell’università di Los Angeles.
    Il team Usa ha stimato che c’è un 2% in più di rischio per ogni turno di lavoro infermieristico non
    adeguatamente coperto da personale. La ricerca è stata condotta su 198.961 pazienti ricoverati, durante 177.696 turni di otto ore in 43 unità ospedaliere.
    Da tempo ormai in Italia si parla di emergenza infermieristica determinata dalla carenza di personale; gli ospedali e i servizi territoriali sono in crisi. Secondo il rapporto Osservasalute, se tra il 2005 e il 2006 vi è stato un aumento del personale infermieristico dipendente del SSN, tra il 2006 e il 2007 sia il numero di unità in valore assoluto sia il tasso per 1000 abitanti sono diminuiti.
    Gli esperti hanno stimato che la probabilità di successo di un ricovero e il rischio di morte per un paziente sono collegati alla quantità del personale infermieristico all’interno della normale turnazione di otto ore: si registra un 2% in più di rischio di morte per ogni turno di lavoro infermieristico non adeguatamente coperto da personale.
    Fonte: http://www.sanitaincifre.it/2011/03/con-pochi-infermieri-cresce-il-rischio-di-morte-dei-pazienti/
    Documentatevi e non vendete fumo!
    SIAMO STUFI DI MENZOGNE!
    Walter

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