Il capolavoro di Agatha Christie “10 piccoli indiani” in prima tv su Giallo

Nell’anno in cui ricorre il 40° anniversario dalla morte della più grande giallista di tutti i tempi, Agatha Mary Clarissa Miller Christie (Torquay 15 settembre 1890, Wallingford 12 gennaio 1976), GIALLOdi Discovery Italia (canale 38) presenta l’evento televisivo in due parti “10 PICCOLI INDIANI” (And then there were none, UK 2015, coproduzione Mammoth Screen, Agatha Christie Productions, A&E Television Networks, Acorn per BBC, regia di Craig Viveiros, sceneggiatura di Sarah Phelps, 2 eps.x 90’), adattamento televisivo dell’omonima opera del 1939 che costituisce il suo capolavoro più letto e venduto al mondo con oltre cento milioni di copie. Prima TV assoluta domenica 6 e lunedì 7 novembre alle ore 21:00.

Un playboy spericolato, un anziano giudice, un rude detective, un medico specializzato in nevrosi femminili, un’anziana zitella timorata di dio, un’istitutrice piena di segreti, un generale con sensi di colpa, un mercenario senza scrupoli, due servitori pieni di angoscia: ecco i personaggi. Per impersonare i protagonisti del thriller letterario più amato di tutti i tempi è stato chiamato un cast di primissimo piano, tra questi Charles Dance (Game of Thrones, Gosford Park, Michael Collins), Sam Neill (Caccia a ottobre rosso, Ore 10 calma piatta, Jurassic Park, Lezioni di piano, Le verità negate), Miranda Richardson (Ballando con uno sconosciuto, La moglie del soldato, Kansas City, Il mistero di Sleepy Hollow, The Hours, Harry Potter e i doni della morte), Noah Taylor (Almost Famous, Lara Croft: Tomb Raider, Vanilla Sky, La Fabbrica di cioccolato, Senza domani), Aidan Turner (I Tudor, Lo Hobbit).

Una produzione, esportata negli USA dove è stata trasmessa sul network Lifetime, che il magazine Variety ha definito “uno stellare ensemble di attori” in cui “ognuno ha almeno due momenti in cui eccellere”; un adattamento del romanzo “notevolmente rispettoso dell’emotività di ciascun personaggio” e “un murder-mistery per cui vale la pena morire”. L’esordio su BBC1 ha segnato più di 6 milioni di spettatori, con un‘accoglienza della critica unanimemente positiva: per il Guardian la serie “riesce ad essere leale nei confronti dell’originale sia per il plot che per lo spirito, la regina del mistery approverebbe”.

Dieci sconosciuti vivranno l’esperienza più sconvolgente della loro vita, legati insieme da un misterioso filo rosso sangue. Lontani dalle proprie vite normali, su un isolotto al largo delle coste del Devon, mentre nel resto del mondo impazza la seconda guerra mondiale, questo gruppo poco assortito attende in silenzio l’arrivo dei propri ospiti, i signori Owen. Intanto il tempo peggiora e loro saranno letteralmente tagliati fuori dal resto mondo e dalla civiltà. Ben presto, ciascun ospite si rende conto del vero motivo per cui è lì: verranno via via assassinati uno ad uno, in una catena di misteriosi omicidi che getterà il gruppo in un’angoscia sempre più profonda, al ritmo cantilenante della filastrocca “Dieci piccoli Indiani” (‘Ten Little Soldier Boys’), che suona in ogni stanza della casa e che finisce con un verso sempre diverso fino ad arrivare a “…non rimase più nessuno”. Ma chi è l’assassino? Dove si nasconde? Il tempo passa a Soldier Island, il gruppo di ospiti diminuisce ogni giorno, le possibilità di salvarsi sono sempre di meno e quando cala la notte ognuno deve fare i conti con gli oscuri segreti del proprio passato.

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