H.H. Lim,  malese, ha studiato all’Accademia di belle Arti di Roma. Da più di vent’anni vive e lavora a Roma e ha partecipato a numerose mostre internazionali, sia in gallerie private che in musei.

Il documentario in onda su Babel domenica 29 gennaio alle 21.00 esplora, dal video alla performance, dalla pittura alla scultura, la sua arte, che ha origine anche dalla complessa formazione artistica e culturale dell’artista, e si muove sul filo tra Oriente e Occidente.

Le sue opere sono una giustapposizione e contrapposizione di ingredienti di sottile ironia, mescolando alta e bassa cultura.

Tutte le opere di Lim hanno un titolo che porta in inciso frasi lievi e inebrianti, perle beffarde di una saggezza senza più libri o totem. Lim considera l’arte qualcosa che inizia sempre da un piccolissimo punto: “L’artista è colui che, semplicemente e disperatamente, cerca di percorrere un lunghissimo cammino… la staffetta delle Olimpiadi verso l’infinito”.

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