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‘The Future is History’. Paradossale e laconica la tagline de “L’esercito delle 12 scimmie”, cult firmato Terry Gilliam, in apertura di “Verso l’ignoto”, rassegna che Iris – da mercoledì 5 giugno, in prima e seconda serata – dedica alle migliori pellicole di fantascienza distopica e post-apocalittica.

Il futuro desolato e violento – raccontato dall’unico americano del gruppo comico Monty Python, Gilliam – è ambientato nel 2035.

Ispirato al cortometraggio del 1963 “La Jetèe”, di Chris Marker, “L’esercito delle 12 scimmie” si impone per la regia visionaria, la fotografia cupa di Roger Pratt e l’eccezionale capacità interpretativa dei due protagonisti: l’istrionico Bruce Willis e lo schizofrenico Brad Pitt.

“12 Monkeys”, successo di critica e pubblico, ha ottenuto due candidature agli Oscar (Miglior attore non protagonista e Migliori costumi); vinto un Golden Globe per il Miglior attore non protagonista (Pitt) e tre Saturn Award (Miglior film di fantascienza, Miglior attore non protagonista e Migliori costumi).

La retrospettiva “Verso l’ignoto” prosegue con, in seconda serata, “I figli degli uomini” (di Alfonso Cuarón), pellicola tratta dall’omonimo romanzo della scrittrice britannica Phyllis Dorothy James. L’opera si è aggiudicata due Bafta (Miglior fotografia e Miglior scenografia). Nel cast, Clive Owen, Julianne Moore e Michael Caine.

In cartellone, per i futuri appuntamenti, sono previsti “L’uomo del giorno dopo”, di Kevin Costner; “Sunshine”, di Danny Boyle; “Atmosfera zero”, di Peter Hyams; “Ultracorpi-L’invasione continua”, di Abel Ferrara, e “Il pianeta delle scimmie” di Tim Burton.

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