Su IRIS serata evento con “La corazzata Potëmkin” e “Ottobre”

Un appuntamento-evento dedicato al Centennale della Rivoluzione d’Ottobre – con la messa in onda in prima e seconda serata de «La corazzata Potëmkin» e «Ottobre» – è la proposta di Iris di giovedì 26 ottobre, a partire dalle ore 21.15.

Due titoli-capolavoro del cinema d’avanguardia sovietico, diretti da Sergej Michajlovič Ėjzenštejn (tra i più influenti registi della storia del cinema per l’uso innovativo del montaggio e della composizione formale dell’immagine), entrambi in bianco e nero.

Il primo con accompagnamento musicale ed il secondo totalmente senza sonoro.

Un’operazione che non ha precedenti nel nostro panorama televisivo: nessuno dei due film è mai stato programmato in questa fascia oraria dalle free.

Venerdì 27 ottobre, sempre in prime-time, fa da contraltare alla spinta cinephile della precedente serata, il dissacrante cult «Il secondo tragico Fantozzi». Quello di «per me… La corazzata Kotiomkin… è una cagata pazzesca!», diretto da Luciano Salce, con un gigantesco Paolo Villaggio.

 

I tre film sono introdotti e commentati dal critico cinematografico Tatti Sanguineti.

 

 

«La corazzata Potëmkin» – una delle più note ed influenti opere della storia del cinema, generalmente ritenuto fra i migliori film di propaganda e una delle più compiute espressioni cinematografiche di sempre – è ambientato nel giugno del 1905 e vede protagonisti i membri dell’equipaggio dell’omonima nave da battaglia russa. Il film è strutturato in cinque atti ed il più noto e quello de La scalinata di Odessa.

 

«Ottobre (Dieci giorni che sconvolsero il mondo)» fu commissionato dal governo sovietico per commemorare il decimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Al centro dell’opera, la massa di operai, soldati e cittadini chiamati ad interpretare se stessi, in quelle giornate vissute in prima persona: quando venne approvata la proposta di insurrezione di Lenin, gli operai ripresero il controllo dei ponti della città, cadde il governo provvisorio, l’Armata Rossa fece irruzione nel Palazzo d’Inverno e Lenin prese il potere.

 

«Il secondo tragico Fantozzi» smonta il mito del cineforum con dibattito post-proiezione tipico degli Anni ’70 (e la santificazione dei film d’autore), con la parodia La corazzata Kotiomkin. Quest’ultimo, composto da ben 18 bobine, tormenta la serata di un gruppo di impiegati molto più interessati alla partita Inghilterra-Italia (seguita via radiolina) che al lungometraggio-mattone russo. La scena della scalinata Potëmkin di Odessa è stata girata alla Scalea Bruno Zevi, di fronte alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

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