Katherine Heigl, la Izzy di “Grey’s Anatomy”, lascia l’ospedale e si trasferisce alla Casa Bianca. L’attrice si è infatti profusa anima e corpo nel progetto “State of Affairs” (in prima tv su Premium Stories dal 7 settembre, ogni lunedì in prima serata dopo “Allegiance”): oltre ad esserne la protagonista, Heigl firma la serie da produttore esecutivo. Charleston “Charlie” Tucker (Heigl) è una delle migliori analiste della CIA e il suo compito principale è dare le giuste priorità alle crisi internazionali che il Presidente degli Stati Uniti Constance Payton (Alfre Woodard) deve affrontare. Oltre ad essere a capo di un team di persone specializzate al servizio dell’uomo più potente della Terra, Charlie condivide un altro tipo di relazione con il Presidente: era infatti la fidanzata di suo figlio, ucciso tragicamente in un attacco terroristico. Sopravvissuta a quello stesso attacco, Charlie appare assai determinata a punire i responsabili. Nella ricerca della verità sull’omicidio dell’amato, la nostra viene a conoscenza di uno scioccante mistero…

La puntata-pilota è stata girata a New York, le restanti a Los Angeles. Rumors da gossip: lo showrunner iniziale del serial, Ed Bernero, è stato allontanato per via di “differenze creative” con Heigl (in realtà sarebbe stato individuato quale responsabile delle riprese, in sede di montaggio, dove la Heigl appare…troppo “culona”).

La serie è ideata da Alexi Hawley, già dietro le quinte di “Castle”, “The Following”, “Body of Proof”. Oltre la Heigl, tra i produttori compare anche sua mamma, Nancy, che le fa oltretutto da agente. Adam Arkin sfila tra i volti noti. “La serie si poggia sull’appeal della Heigl – ha commentato Brian Lowry su ‘Variety’ – risultando perfetta per il ruolo da protagonista. Per quanto riguarda la sceneggiatura, il più delle volte gli intrighi internazionali sono più interessanti delle vicende sentimentali”.

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