Con un primo ciclo di 9 puntate a partire dal 22 ottobre torna, in seconda serata su Rai3 e sempre condotto da Camila Raznovich, il programma  Amore Criminale che – sin dalla prima edizione – racconta storie di donne uccise dagli uomini. Le altre puntate saranno trasmesse a partire da marzo 2012.

Amore Criminale dalla sua nascita (2007) è una trasmissione dedicata al tema della violenza sulle donne. L’idea alla base del programma è nata dalla lettura di una ricerca dell’Eures-Ansa sul numero di donne vittime di violenza maschile. In Italia, infatti, ogni tre giorni una donna viene ammazzata dall’uomo che dice di amarla.

In questi cinque anni Amore Criminale ha raccontato 60 storie di donne vittime della violenza maschile. Alcune di loro sono sopravvissute a tentati omicidi o a gravissimi episodi di sopraffazione e hanno deciso, attraverso la trasmissione, di raccontare la propria vicenda.

Ogni puntata della serie è dedicata al ricordo di una donna uccisa e la struttura del programma è quella della docu-fiction.

Una parte di racconto si svolge attraverso l’uso di materiale documentaristico: foto, filmini, repertorio e interviste (ai familiari, ai colleghi e agli amici della vittima, agli avvocati di parte civile e della difesa, alle Forze dell’Ordine, ai magistrati). Un’altra parte del racconto si svolge attraverso la ricostruzione in forma di fiction dei fatti principali della vicenda.

Fra le storie raccontate in questa nuova edizione c’è quella di Anna Rosa Fontana, uccisa dall’ex compagno a Matera nel dicembre 2010. Il suo nome era ben noto alla squadra di lavoro di Amore Criminale.

Anna Rosa, infatti, avrebbe voluto raccontarci in trasmissione la storia delle violenze subite dal suo ex compagno. Purtroppo non c’è stato il tempo di raccogliere la sua testimonianza diretta perché il 7 dicembre 2010 Anna Rosa è stata uccisa. Oggi a parlare, in una delle puntate del programma, saranno la mamma, le sorelle e le amiche.

Da quest’anno, poi, Amore Criminale lancia una “campagna di sensibilizzazione” contro la violenza sulle donne.

Scopo della Campagna – realizzata con la collaborazione di Telefono Rosa e delle Forze dell’Ordine (Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato) – è quello di ricordare alle donne che ogni giorno subiscono violenze che il silenzio è il nemico peggiore, che ogni maltrattamento (fisico e psicologico) è un reato, che occorre chiedere aiuto ai Centri Antiviolenza e denunciare le violenze subite alle Forze dell’Ordine.

Alla Campagna di sensibilizzazione di Amore Criminale hanno aderito volti noti del cinema e della televisione: la produttrice Rita Rusic, l’attrice Lunetta Savino e l’attore Vincenzo Salemme.

Tutti e tre hanno sostenuto il messaggio di denuncia della trasmissione e hanno girato per Amore Criminale uno spot per ricordare a chi è vittima o testimone di un atto di violenza sulle donne che cercare aiuto si può e si deve, prima che sia troppo tardi.

E questo è l’appello di Amore Criminale.

PRIMA PUNTATA: “Giulia”
In onda sabato 22 ottobre alle 23.15 su Rai3

La prima puntata della nuova serie di “Amore Criminale” è dedicata alla storia di Giulia, uccisa l’11 febbraio 2009 in un paese vicino Modena dal marito Marco.
Dopo l’omicidio, Marco getta il corpo della moglie nel fiume Secchia per simularne il suicidio.
Quello tra Giulia e Marco è un matrimonio d’amore: i due ragazzi crescono in due paesini a pochi chilometri di distanza e si conoscono frequentando lo stesso gruppo parrocchiale. E’ una storia che appare limpida e senza ombre, che va avanti per anni fino al matrimonio.
Dopo il matrimonio, tuttavia, tra Giulia e Marco qualcosa s’incrina. Le loro aspettative cambiano. Da una parte c’è Giulia, che è molto innamorata del marito e desidera moltissimo avere un figlio. Dall’altra c’è Marco, che chiede del tempo e si fa sempre più freddo con sua moglie. Fino a dirle di non volere più un figlio.
Per Giulia è un grande dolore. Nonostante tutti i suoi tentativi di recuperare, poco prima dell’omicidio il matrimonio va in crisi. Una crisi che col passare dei mesi peggiora.
Una sera di febbraio Giulia riceve una telefonata di Marco: le chiede di incontrarsi a casa dei suoi genitori (i suoceri di Giulia) che quella sera sono usciti. Giulia spera che quell’incontro significhi una riconciliazione. Ma non sarà così.
Quella sera tra Giulia e Marco scoppia un forte litigio. Marco afferra una pietra e colpisce Giulia alla testa, fino ad ucciderla. Poi lascia un biglietto a nome della moglie e getta il corpo nel fiume Secchia, per simularne il suicidio.
Le prime indagini dei Carabinieri, però, portano proprio a lui. Viene interrogato e dopo molte ore confessa l’omicidio di Giulia.
E’ stato condannato in primo grado per omicidio volontario a 19 anni e 4 mesi di reclusione.

SECONDA PUNTATA: “LAURO”
in onda sabato 29 ottobre alle 23.15 su Rai3 

Nella seconda puntata di “Amore Criminale” si racconta la storia di Lauro, un ragazzo di soli 24 anni ucciso in provincia di Messina, il 12 giugno 2009, dall’ex compagno di sua madre, Salvatore.
Lauro è stato accoltellato sotto gli occhi dei suoi familiari: la mamma, il papà, la sorella e i fratelli. Salvatore, per quest’omicidio, è stato condannato in appello a trent’anni di reclusione.
Lauro, la vittima, era nato dal primo matrimonio della mamma, Beatrice.
Salvatore arriva nella vita di Beatrice quattro anni prima della tragedia. Tra lui e la donna nasce una storia d’amore in cui si alternano momenti di felicità e momenti di violenza.
Lauro nel frattempo, dopo aver concluso gli studi, tenta la fortuna in Svezia. Ma dopo pochi anni rientra in Sicilia.
Per Salvatore, Lauro diventa un ostacolo perché il ragazzo non vuole che sua madre stia con lui. E’ in questo periodo che i rapporti tra Beatrice e il suo compagno degenerano fino ad arrivare alla separazione. Beatrice – divisa fra l’amore per suo figlio e quello per il suo compagno – sceglie di ascoltare il figlio.
Mancano solo pochi giorni alla tragedia, giorni in cui Salvatore tempesta di telefonate l’ex compagna, usando toni forti anche nei confronti di Lauro.
La sera del 12 giugno Salvatore si presenta sotto l’abitazione di Beatrice dove è in corso una cena di famiglia. Con insulti e minacce spinge a scendere sotto casa prima il fratello più piccolo di Lauro, poi man mano il resto della famiglia.
Lauro, per difendere il fratello minore, affronta Salvatore che ha però con sé un coltello. Lauro viene ucciso in strada, sotto casa, con quattro coltellate.
Muore fra le braccia della madre.

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