Finalmente su Rai3 arriva BORIS, la “fuori serie italiana” che è diventata in poco tempo un cult assoluto: tre stagioni, prodotte dal 2007 al 2010, 42 episodi che verranno trasmessi ogni mercoledì e giovedì dal 9 novembre alle 23.30.

BORIS racconta, con ritmi veloci e in chiave satirica, la storia di una troupe televisiva, grottesca e improbabile, intenta a girare la seconda stagione di una discutibile fiction intitolata Gli occhi del cuore 2, della quale non si vede e non si sente quasi nulla: soltanto pochi fotogrammi attraverso un monitor sul quale il regista tiene un piccolo acquario a bolla in cui vive Boris, un pesce rosso portafortuna sempre presente sul set. Di fatto si assiste al dietro le quinte di questa produzione vista attraverso gli occhi di Alessandro (Alessandro Tiberi), un giovane ragazzo, appassionato di spettacolo, che sembra finalmente riuscire a coronare il suo sogno quando riesce ad entrare, seppur come semplice stagista, nella produzione della fiction televisiva. Ben presto si rende però conto che il mondo della televisione non è esattamente come lo immaginava, e fin dall’inizio si trova a che fare con persone che lo portano al limite della sopportazione: a capo della produzione c’è René Ferretti (Francesco Pannofino), regista che da tempo ha abbandonato le sue velleità artistiche nel cinema per ridursi a girare fiction di modesto livello (il suo metodo di regia è definito «alla cazzo di cane»); Stanis (Pietro Sermonti) è il protagonista della fiction, un mediocre attore che però si atteggia a divo hollywoodiano; Corinna (Carolina Crescentini) è invece la protagonista femminile, un’attrice senza nessun talento (è soprannominata da tutti «cagna maledetta» per via della sua pessima recitazione) che ha ottenuto la parte soltanto grazie all’amante produttore; Arianna (Caterina Guzzanti) è invece l’assistente alla regia, la persona che cerca di risolvere tutti i conflitti che si creano sul set, ed è forse l’unica che si sforza di aiutare Alessandro ad inserirsi in questo mondo.

Alessandro si trova a confrontarsi anche con Biascica (lo scontroso capo elettricista), Duccio (il direttore della fotografia, ormai disilluso e cocainomane), Itala (la segretaria di edizione) e Gloria (la truccatrice). Insieme ad Alessandro lavora l’altro stagista Lorenzo, dal carattere molto più timido e riservato, per questo definito «stagista schiavo». A controllare il corso dei lavori ci sono Sergio, delegato di produzione, attento solo a risparmiare il più possibile sul budget a disposizione della fiction, e Lopez, delegato di rete, che non ha ben chiaro quale direzione far prendere alla serie per farla piacere al pubblico. Tutte queste persone cercano faticosamente di portare avanti, tra mille problemi, la produzione della fiction.
Nel cast alcuni degli attori italiani più quotati del momento: Carolina Crescentini,   Piero Sermonti, Caterina Guzzanti, Antonio Catania, Ninni Bruschetta, Francesco Pannofino  e ancora, Alessandro Tiberi e Paolo Calabresi.  Presenti anche una serie di guest star tra cui  Giorgio Tirabassi,  Luisa Ranieri, Cecilia Dazzi e Valerio Mastandrea.
Basato su un soggetto originario di Luca Manzi e Carlo Mazzotta, la sceneggiatura è di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, che firma anche la regia della prima stagione, composta da 14 episodi come le successive due. La seconda stagione è diretta insieme dai tre sceneggiatori, mentre la terza è firmata da Davide Marengo.
La sigla di Boris è stata scritta da Elio e le Storie Tese.

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