Grazie a Italian Doc Screenings la RAI ha potuto aderire a questa splendida iniziativa editoriale, insieme a grandi nomi del broadcasting di tutti i continenti – ha affermato Giuseppe Giannotti direttore Rai Storia in occasione dell’anteprima europea di PARK AVENUE, documentario del Premio Oscar Alex Gibney,un’esclusiva Italian Doc Screenings organizzata in collaborazione con il Festival dei Popoli e Fondazione Mediateca Toscana –  WHY POVERTY? è un importante progetto che dal 25 novembre porterà su Rai Storia 8 documentari e 30 cortometraggi”. L’iniziativa editoriale inoltre vedrà unite in contemporanea televisiva 70 network in tutto il mondo (internet e piattaforme mobile comprese)I principali temi affrontati spaziano dall`alimentazione all’educazione, dall’uguaglianza tra sessi alla corruzione, dalle guerre all`efficacia degli aiuti umanitari nelle zone depresse.

WHY POVERTY? è un progetto presentato in Italia da BBC proprio durante la scorsa edizione di IDS Italian Doc Screenings e riunisce i migliori film maker in una missione audace e provocatoria, chiamando alla cooperazione il più largo numero di emittenti mondiali e la loro variegata platea multipiattaforma.

IDS Italian Doc Screenings, la più importante vetrina e mercato d’eccellenza del documentario made in Italy, ha richiamato a Firenze più di sessanta delegati del broadcasting e del documentario, provenienti da 20 Paesi del mondo. Una tre giorni che ha portato in scena, dal 15 al 17 novembre 2012, 16 tavole rotonde6 workshop tematici1 masterclass sulla scrittura/produzione trans media e cross media, 1 forum per le co-produzioni con 22 progetti inediti selezionati da un board internazionale, 155 incontri individuali tra produttori indipendenti italiani e broadcaster internazionali a cui si aggiungono altrettanti appuntamenti non schedulati.

Numeri che riflettono la vivacità del Mercato nazionale e internazionale dedicato al Documentario e che lanciano nuove sfide, soprattutto in Italia, che anche in questa edizione si presenta “affezionata” alle tematiche storiche e sociali. Parola d’ordine cross medialità e trans medialità, coinvolgere più piattaforme possibili per allargare le platee, prediligendo formati “allargati” (progetti seriali, per esempio), trattando temi globali di interesse internazionale.

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