Preceduto da un titolo scherzosamente altisonante e autoironico, ispirato da una recente hit di successo del suo amico Lorenzo Jovanotti, Rosario Fiorello torna su Rai1, in prima serata, da lunedì 14 novembre per 4 settimane.

E’ “ilpiùgrandespettacolodopoilweekend” semplicemente perché sarà in onda di lunedì. E il primo giorno della settimana, non usuale per un grande spettacolo di intrattenimento, è solo la prima di tante novità che aspettano i fans di Fiorello.

Rai 1 e la Ballandi Entertainment hanno scelto lo Studio 5 di Cinecittà, quello di Federico Fellini che è più che un semplice studio televisivo; scelto non solo in quanto luogo importante ed evocativo, ma anche per la sua maestosità, in grado quindi di poter accogliere un pubblico di 1600 persone che Fiorello ha voluto con sé, durante la diretta. E’ come un grande teatro avvolgente, in cui lo showman ricrea l’atmosfera di calore e divertimento vissuta, in questi anni, nei palazzetti, nei teatri e negli stadi con i suoi lunghi tour teatrali, con il desiderio di portare nelle case lo stesso clima di spensieratezza e condivisione della risata.

Lo spettacolo è un ‘One Man Show’ in cui Fiorello è al centro della scena con il suo bagaglio di monologhi, canzoni e gags.

Bagaglio che in questi anni si è certamente arricchito. Sette anni di assenza dal grande show tradizionale, (l’ultimo show su Rai1 “Stasera pago io Revolution”) un tempo televisivamente molto lungo, in cui Fiorello oltre ai tour, oltre all’esperienza sul satellite, dove ha sperimentato un nuovo linguaggio televisivo tra teatro e tv, ha scavalcato i 50 anni, ha avuto una figlia, ha comprato il suo primo computer, e poi uno smartphone, e ha cominciato con curiosità ad esplorare il variegato mondo dei social networks. Tutte esperienze che ha intenzione di condividere, a suo modo, con il pubblico.

La strada maestra è comunque sempre quella di uno stile elegante e leggero mutuato dai riferimenti storici che rimangono il Varietà, gli Entertainers e i Crooner italiani e stranieri più bravi, dei quali Fiorello, oltre che ammiratore, è indubbiamente, oggi, un chiaro erede.

Questa tradizione è contaminata, nello show, dalla incombente modernità dei social network e del web, mezzi riguardo ai quali Fiorello è passato dalla indifferenza iniziale alla frequentazione continuata. Ed è in questo strano incrocio fra tradizionale rassicurante e contemporaneo frenetico, l’originalità dello showman, la sua essenza di uomo di spettacolo.

L’imprevedibilità del personaggio si rifletterà sugli ospiti che saranno, come d’abitudine, grandi nomi della scena italiana ed internazionale, soprattutto pronti ad interagire con Fiorello in momenti di spettacolo.

Anche in questa avventura, come perfetta voce fuori campo, e forse non solo, Fiorello ha voluto con sé Marco Baldini con cui ha condiviso, oltre che la radio, anche molte serate in tv e teatro. In scena, un’orchestra di 50 elementi diretta dal Maestro Enrico Cremonesi, anima musicale degli show di Fiorello e un corpo di ballo che interpreterà i diversi generi musicali, in pieno stile varietà ma pronto a seguire le geniali intuizioni, non sempre convenzionali, del coreografo Daniel Ezralow, storico fondatore dei Momix.

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