Le storie di chi ce l’ha fatta e le loro emozioni. Documenti originali e ricostruzioni ad hoc. Testimonianze di uomini, donne, bambini e dei loro soccorritori. Vicende reali, alcune ordinarie altre eccezionali, sono alla base di “Alive-Storie di sopravvissuti”, il programma di Simona Ercolani proposto su Retequattro dal 6 maggio, in prima serata, per otto appuntamenti.

Sul campo, per raccontare e rivivere in prima persona gli episodi al centro di “Alive”, Vincenzo Venuto. Il biologo, naturalista e divulgatore scientifico alla guida della seconda edizione della trasmissione, nel corso delle puntate rievoca circostanze note e meno conosciute della cronaca italiana, dando luce allo spirito di solidarietà, forza e capacità di reazione che caratterizzano soccorritori e persone coinvolte negli eventi raccontati.

 

Tra i tanti casi di “Alive”, spiccano tre fatti:

 

– la storia di Ryan, un bambino di tre anni che, caduto dal balcone, viene salvato dal poliziotto Luigi Barbanera, che passava in strada per caso;

– la storia della ventottenne Laura Tiso, che ferma sul marciapiede a Mestrino, in provincia di Padova, viene travolta da un furgoncino;

– la storia di Davide, 15 anni, intrappolato tra le rocce del fiume per oltre un’ora, salvato dai Vigili del fuoco dopo lunghi tentativi.

 

Dal resto del mondo, infine, in prima visione, documentari Bbc e National Geographic danno conto di storie di vita vissuta, di prove di coraggio, di situazioni cui sopravvivere sembra impossibile.

Vincenzo Venuto orizzontale (1)

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