Riparte

E’ stata l’unica novità della programmazione estiva e si appresta a diventare l’outsider dell’informazione di questa stagione. Dopo l’esordio, a luglio, con tre puntate esperimento, torna su Retequattro, in prima serata e in diretta “Blog – La versione di Banfi“, programma d’attualità condotto da Alessandro Banfi. Condirettore di Videonews e artefice dietro le quinte di tanti successi dell’informazione targata Mediaset, Banfi, da giovedì 15 settembre 2011, riprende le redini del programma che si è già distinto per la sua personalissima cifra.

Al centro del primo appuntamento una domanda: approvata la nuova manovra finanziaria, abbiamo davvero finito di pagare? E hanno pagato tutti? Le risposte verranno da collegamenti in diretta con le piazze, da reportage, e interviste e, in studio, con la presenza di alcuni protagonisti della scena politica ed economica.

Questa settimana Alessandro Banfi ospita, tra gli altri, Guido Crosetto (sottosegretario alla Difesa) Roberto Formigoni (presidente della Regione Lombardia), Sergio Chiamparino (ex sindaco di Torino), Tiziano Treu (senatore Pd ed ex ministro), Aldo Cazzullo (giornalista ed editorialista del Corriere della Sera) , Franco Bechis, (vicedirettore di Libero) Stefano Feltri, (giornalista del Fatto), Luigi Zingales (professore a Chicago e commentatore del Sole 24 ore) e Angiola Tremonti, (sorella del ministro dell’Economia, artista e autrice tra l’altro del libro “La valle degli orsi”).

Tra le novità del programma il parere degli ascoltatori via web, la possibilità di seguire direttamente sul blog del programma gli sviluppi dei quesiti e l’interazione con il conduttore e autore del programma attraverso una chat settimanale.
La regia di “Blog-La versione di Banfi” è di Ermanno Corbella.

1 COMMENTO

  1. Alessandro, avevo scritto a Rita dalla Chiesa, che ti avesse fatto la domanda che sto per farti. siccome questo argomento è molto ostico, nessuno lo vuole affrontare.
    Perchè lo Stato Sovrano, in questo caso lo Stato Italiano debba Pagare La Carta Moneta del fabbisogno al prezzo nominale cioè, 100 euro, lo paga 105 euro compreso di interessi a istituti privati di cui non pagano un euro di tasse, inoltre questi sig.ri aprono conti nei paradisi fiscalim, cosi facendo hanno prodotto il debito pubblico che ci si trova, la spesa fuori controllo e i signori politici fanno la melina si taglia le pensioni o si aumenta l’iva?
    Grazie Gianfranco

    gianfrancor@fastwebnet.it

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