Diva Universal presenta: “Donne nel mito – Audrey Hepburn”

Diva Universal presenta: "Donne nel mito - Audrey Hepburn" | Digitale terrestre: Dtti.it

Occhi intensi e profondi, eleganza e talento straordinario sono i tratti caratteristici di una delle attrici più famose e amate del cinema hollywoodiano. Diva Universal (SKY – Canale 128) rende omaggio ad Audrey Hepburn a 20 anni dalla sua prematura scomparsa (20 gennaio 1993), con una puntata di “Donne nel mito”. Vincitrice di un Oscar®, di tre Golden Globe, di un Emmy, di un Grammy Award, di quattro BAFTA, di due premi Tony e di tre David di Donatello, la Hepburn è stata una delle figure di spicco del cinema statunitense degli anni cinquanta e sessanta.

L’appuntamento con lo speciale dedicato all’attrice è per domenica 20 gennaio alle ore 20.50.

“Donne nel mito” è la serie di brevi pillole prodotte da NBC Universal Global Networks Italia per svelare l’altra parte della storia, quella scritta dalle donne, rivelata dalle sue protagoniste: da Lady Diana a Maria Callas, da Jacqueline Kennedy a Margaret Thatcher. Vite straordinarie ed intense di figure femminili che hanno saputo toccare i cuori e suscitare l’ammirazione del mondo. Un compendio dedicato alle donne di sempre e raccontato con l’eleganza che contraddistingue il Canale.

Audrey Hepburn

DONNE NEL MITO – AUDREY HEPBURN

Audrey Hepburn, all’anagrafe Audrey Kathleen Ruston è nata a Bruxelles il 4 maggio 1929. Cresciuta nei Paesi Bassi sotto il regime nazista, durante la seconda guerra mondiale studia danza per poi approdare al teatro ed infine al cinema. Nel corso della sua brillante carriera lavora con attori del calibro di Gregory Peck, Humphrey Bogart e Cary Grant. È diventata celebre grazie a ruoli come la Principessa Anna in “Vacanze romane” (1953), interpretazione che le valse l’Oscar® come migliore attrice, a quello di  Holly Golightly in “Colazione da Tiffany” (1961) e di Eliza Doolittle nel film musicale “My Fair Lady” (1964). Altri suoi importanti film sono “Sabrina” (1954), “Sciarada” (1963) e “Come rubare un milione di dollari e vivere felici” (1966). Negli anni settanta e ottanta appare sempre più raramente sul grande schermo, preferendo dedicarsi alla famiglia. Nel 1988 è nominata ambasciatrice ufficiale dell’UNICEF e, da quel momento fino alla sua morte, si dedica assiduamente al lavoro umanitario, in riconoscimento del quale, nel 1992, riceve la Medaglia presidenziale della libertà (Presidential Medal of Freedom) e nel 1993 il Premio umanitario Jean Hersholt (Jean Hersholt Humanitarian Award). Audrey Hepburn è stata proclamata nel 1999 la terza più grande attrice di sempre dall’American Film Institute, e le è stata dedicata una stella sull’Hollywood Walk of Fame, al 1652 di Vine Street.

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