La Stand by Me di Simona Ercolani produce “Mafia bunker, caccia ai boss”, martedì su History

La Stand by Me di Simona Ercolani produce "Mafia bunker, caccia ai boss", martedì su History | Digitale terrestre: Dtti.it

Braccati dalle forze dell’ordine, i boss della criminalità organizzata scelgono di sparire tra le viscere della terra vivendo in bunker da dove continuano a gestire illeciti interessi multimilionari. Vere e proprie roccaforti segrete, questi nascondigli sono oscuri castelli del potere che non hanno eguali in nessun’altra parte del mondo.

Attraverso materiali d’archivio inediti e un accesso esclusivo alle “tane” dei boss offerto alle telecamere di History dalle forze dell’ordine, MAFIA BUNKER – CACCIA AI BOSS, in ondamartedì 16 aprile 2013 alle 21:00 su History (canale 407 di Sky), svela una realtà sconcertante fatta di passaggi segreti, botole invisibili, vani a scomparsa e tunnel per la fuga collegati alla rete fognaria. Ne emerge una complessa e inquietante trama di labirinti, sistemi di videosorveglianza, porte blindate, pareti scorrevoli, ascensori incastonati nei muri e tecnologie all’avanguardia.

Costruiti come fortezze sotterranee, i bunker si possono trovare in pieno centro cittadino o in aperta campagna, in ville sontuose o in modesti appartamenti di quartieri popolari. Il documentario ci mostra diverse tipologie di nascondigli, le loro più disparate vie di ingresso (dietro un lavabo, sotto un pavimento o dentro un forno per le pizze), i peculiari elementi di arredo (dalle immagini sacre ai quadri dipinti dagli stessi malavitosi ad una serra per la coltivazione della marijuana) e i mezzi utilizzati dai boss per impartire ordini all’esterno. Nessun affiliato ha infatti accesso al bunker: solo moglie e figli possono entrarvi e conoscerne i segreti. Per questo le comunicazioni con l’esterno e con le altre “abitazioni” sono spesso affidate a un sistema di citofoni, impossibile da intercettare.

A far da guida in questo viaggio nel sottosuolo criminale è John Dickie, storico e scrittore inglese tra i massimi esperti internazionali della mafie italiane, che ci accompagna alla scoperta dei bunker individuati in Calabria e in Campania. Ad affiancare Dickie, magistratura antimafiaPolizia di StatoArma dei Carabinieri Guardia di Finanza che raccontano le azioni, la tenacia, il lavoro di squadra e l’avanzata tecnologia che hanno reso possibile la cattura dei boss più pericolosi e potenti della ‘ndrangheta e della camorra, tra cui Michele Zagaria e Francesco “Ciccio” Pesce.

Il documentario permette allo spettatore di seguire da vicino i blitz notturni e le perquisizioni dei bunker compiuti dalle forze dell’ordine. Assisteremo alle riunioni dei capi della criminalità organizzata e ascolteremo numerose intercettazioni telefoniche come quella in cui un esponente della ’ndrangheta dà notizia ad un suo sodale della strage di Duisburg o quella in cui Michele Zagaria contatta un giornalista, “lamentandosi” di un articolo.

Il documentario sarà inoltre trasmesso lo stesso giorno su Sky TG24 Rassegne (canale 505) a partire da mezzanotte.

Durante la messa in onda sarà possibile commentare in diretta il programma scrivendo all’account Twitter@history_channel con l’hashtag  #MafiaBunker.

Dopo la messa in onda su History il 16 aprile, Mafia Bunker sarà trasmesso da BBC2 all’interno della prestigiosa serie di approfondimento “This World”.

John Dickie2

Ti potrebbe interessare:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *