Su Rai 1 “Le non persone”, per ricordare le vittime della Shoah

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Ultimi testimoni dell’Olocausto, ex deportati italiani sopravvissuti ai lager, Shlomo Venezia, Andra e Tatiana Bucci, Sami Modiano, Goti Bauer, Piero Terracina sono tornati ad Auschwitz e Birkenau per raccontare gli orrori nazisti. Un film documentario di Roberto Olla, realizzato in 3D, in onda venerdì 27 gennaio (Rai1 Tv7 , Rai Storia e Rai HD in versione 3D) nell’ambito delle iniziative che Rai dedica al ricordo delle vittime della Shoah.

“Le non persone” è il primo film documentario in 3D girato ad Auschwitz. Prodotto da Rai – Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne, è stato realizzato in occasione del Memory Day della Shoah 2012, la Giornata Mondiale decisa dall’Onu in ricordo delle vittime della deportazione nazista. In Italia il Parlamento ha approvato all’unanimità la legge che istituisce il Memory Day il 27 gennaio. È in questo giorno che Rai, nell’ambito delle numerose iniziative dedicate al ricordo delle vittime della Shoa, proporrà il film documentario firmato dal giornalista del Tg1 Roberto Olla, in onda su Rai1, per TV7, alle 23.25 e, per la prima volta in 3D su Rai HD (canale 501 del Digitale Terrestre). Su Rai Storia, il canale tematico di Rai Educational, saranno trasmesse le testimonianze integrali dei sopravvissuti intervenuti nel documentario.

Protagonisti del film “Le non persone” sono infatti gli ex deportati italiani Shlomo Venezia (autore del libro “SonderKommando 182727” tradotto in 24 lingue), Andra e Tatiana Bucci (sopravvissute agli esperimenti di Mengele), Goti Bauer (testimone anche della deportazione ungherese), Sami Modiano (che appena liberato ha testimoniato al processo contro Rudolf Höß  capo del lager), Piero Terracina (sopravvissuto assieme a Primo Levi, ha assistito alle riprese dello storico film russo presentato come prova al processo di Norimberga). I testimoni raccontano i fatti nei luoghi esatti in cui si sono svolti a Birkenau e ad Auschwitz. Le riprese in 3D mettono in risalto il rapporto tra gli uomini e lo spazio nel lager. Le grandi dimensioni, gigantesche per i chilometri quadrati di territorio occupato, un‘enorme fabbrica della morte con baracche, forni crematori, camere a gas, torrette, filo spinato elettrificato. Le piccole dimensioni, i soffocanti spazi in cui i deportati erano costretti a sopravvivere in attesa della morte certa, sempre stretti uno affianco all’altro, nelle cucce a tre piani, nelle latrine, nel freddo all’alba durante l’appello, spazi sempre più soffocanti, fino alle “standing cells” di punizione, celle senza aria di 90 centimetri per 90 centimetri, dove venivano costretti in quattro in piedi tutta la notte.  “Le non persone” è stato realizzato con la consulenza del Museo di Auschwitz. È dedicato a Ida Marcheria, la testimone triestina, ex deportata, che era sopravvissuta due anni (il periodo più lungo) nel reparto “canada” di Birkenau. Ida Marcheria stava partecipando alla produzione, ma purtroppo è scomparsa durante le fasi di lavorazione del film documentario.

In collaborazione con il Comune di Roma  “Le non persone” è stato presentato in anteprima – mercoledì 25 gennaio all’Auditorium Conciliazione- agli studenti delle scuole medie superiori della Capitale alla presenza dei testimoni protagonisti del film documentario.

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