Torna su Cielo la serie tv cult “Romanzo Criminale” dal 14 Marzo

Torna su Cielo la serie tv cult "Romanzo Criminale" dal 14 Marzo | Digitale terrestre: Dtti.it

romanzo-criminale

Arriva finalmente su Cielo (DTT canale 26, Sky canale 126 e TivùSat canale 19) da giovedì 14 marzo in prima serata la serie tv cult, acclamata da pubblico e critica, Romanzo Criminale, prodotta daSKY Cinema e Cattleya, in associazione con RTI-Mediaset, che racconta in maniera cruda e disincantata la Roma turbolenta e violenta di fine anni ’70.

Nei 12 episodi della serie diretta da Stefano Sollima – tratta dal best seller di Giancarlo de Cataldo – viene raccontato un mondo allo stesso tempo spregiudicato, affascinante, drammatico e misterioso con personaggi entrati a far parte della memoria prima dei lettori, poi del pubblico cinematografico, tra questi:  Il Freddo, il Dandi, il Libanese, Patrizia, il commissario Scialoja.

Con la consulenza artistica di Michele Placido e l’editing di Giancarlo De Cataldo, la serie affronta tutti quegli aspetti – pubblici, privati, caratteriali, storici, di costume – sui quali il film non ha avuto la possibilità di soffermarsi. Amori, dinamiche familiari, nevrosi, amicizie, rancori fanno da contrappunto alla vicenda principale, quella di un gruppo di esaltati che per oltre un decennio ha accarezzato un’illusione, quella di conquistare Roma.

Il Libanese (Francesco Montanari), ambizioso leader di una piccola ma agguerrita batteria di Trastevere, ha fatto la gavetta maturando una convinzione: se comandano tutti vuol dire che non comanda nessuno. Roma è lì, in attesa di qualcuno che abbia il fegato e la forza di prendersela. Ma coraggio e idee non bastano. Servono uomini, armi e, soprattutto, i soldi per comprarle. E’ in questo momento che il Libanese fa un incontro decisivo con Il Freddo (Vinicio Marchioni) e la sua batteria (i fratelli Buffoni e Fierolocchio) che, vivacchiano in attesa della grande occasione.

Libano e Freddo sono diversi come il sole e la luna, ma si capiscono al primo sguardo. Una stretta di mano e le due batterie diventano una banda, anzi la Banda. Abbastanza forte da mettere a segno il grande colpo che Libano progetta da tempo: rapire il barone Rosellini. Al momento di spartirsi i due miliardi del riscatto Libano e Freddo propongono ai loro compagni di non buttare i soldi in donne, droga e champagne, ma di tenerli insieme e investirli per prendere in mano il mercato della droga. Tutti accettano.

La nuova banda deve crescere e, per farlo, ha bisogno di canali, alleanze, accordi. Il primo e più importante viene siglato con uno dei boss più forti della città: il Sardo, uomo della camorra sulla piazza romana. Libano e i suoi ora sono liberi di muoversi: decisi, affamati di potere, sanguinari se occorre e gli affari cominciano a girare. Con le buone o con le cattive le bande di Roma chinano il capo davanti ai nuovi arrivati. Ora tutti vogliono fare affari con la Banda. Criminali, comuni e politici. Il sogno del Libanese si è avverato: si sono presi Roma e lui ne è il nuovo Cesare.

Ma c’è anche un’altra parte dello Stato che ha seguito sin dall’inizio le vicende della banda: giovane, ambizioso, idealista, impopolare tra i colleghi perché di idee sinistrorse, l’ispettore Nicola Scialoja(Marco Bocci) inizialmente intravede nella lotta alla banda la possibilità del tanto agognato salto di carriera. L’alternarsi di effimeri successi e solenni sconfitte trasformeranno presto le sue indagini in una questione personale con uno dei capi, il Dandi (Alessandro Roja). Oggetto del contendere l’affascinante e tormentata Patrizia (Daniela Virgilio), la prostituta più bella di Roma.

Ti potrebbe interessare:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *