Mille è una corona. Mille storie, mille sogni, mille rimbalzi del cuore, mille volte TuttoAtalanta. Mille è ancora una notte, la puntata di stanotte, 24 anni dopo l’incipit, il c’era una volta di questa favola. «Tutto lo sport a Bergamo Tv», annunciava nel palinsesto televisivo L’Eco di Bergamo di lunedì 14 settembre 1987, a pagina 19.

È la fase rem della televisione, il resto del sogno è in costruzione. A Elio Corbani, gli occhi, la penna, la voce, la storia narrata dell’Atalanta, viene un’idea: un nome che è un programma, un programma che è una dichiarazione d’amore, la certificazione di un destino. «Facciamo TuttoAtalanta», e la favola cominciò.

Stasera la favola compie mille puntate e a guardarsi indietro, come Pollicino in cerca dei pezzettini di pane, i pezzettini di Tutto Atalanta sono il segno e il senso di una simbiosi, che dice Bergamo e pensa Atalanta. E come in una matrioska, dentro a ogni puntata c’è un pezzo di Atalanta e le storie del programma, della società, della città si fondono e si confondono e non si capisce dove finisca una e inizi l’altra. Mille pagine, mille puntate dopo, la favola è sempre lì, uguale a se stessa e ogni volta diversa. E stasera scoperchierà l’anima di questa simbiosi ricordando com’eravamo, com’era, com’è.

Ci sarà la storia del programma nella millesima puntata di stasera (dalle 20,45 su Bergamo Tv) e sarà ospite in studio. Matteo De Sanctis, l’attuale e l’ultimo di cinque conduttori, avrà accanto a sé Elio Corbani, i predecessori Elisa Persico e Fulvio Giuliani, pezzi della leggenda atalantina. Umberto Colombo e Giovanni Vavassori, gli opinionisti della primissima puntata, un’ora e mezza nel settembre dell’87 per capire come sarebbe rinata dalle ceneri della B l’Atalanta del primo Emiliano Mondonico.

Mondo stasera ci sarà, con lui l’Atalanta di oggi, il presidente Antonio Percassi, e pezzi di quel prodigio d’allora, Glenn Stromberg e Mimmo Gentile, Oliviero Garlini e Giorgio Magnocavallo. In pressing sulle tentazioni seriose l’ironia del Bepi, a bordo campo la storia familiare dell’Atalanta, dal sindaco di Bergamo Franco Tentorio a Umberto Bortolotti e Miro Radici. E poi l’avvocato Franco Vittoni. Pezzi di trasmissione e pezzi di Atalanta, tra tv e calcio a cavallo del cuore. Quello di Bergamo batterà forte nell’omaggio che la trasmissione farà a Ivan Ruggeri, che un’altra partita ha costretto ai box ma non a lasciare il campo della memoria.

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