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RadioTv Forum 2026: emittenza locale celebra 50 anni di libertà

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Ha preso ufficialmente il via questa mattina a Roma l’edizione 2026 del RadioTv Forum di Aeranti-Corallo. Un appuntamento che quest’anno si veste di storicità: cadono infatti i cinquant’anni dalla celebre sentenza n. 202 della Corte costituzionale (28 luglio 1976) che decretò la fine del monopolio della Rai, liberando l’etere locale.

Dalla lettura dei documenti ufficiali dell’evento emerge chiaramente come non si tratti di una semplice operazione nostalgia. Il comparto delle emittenti locali si trova oggi nel pieno di una rivoluzione multimediale e strutturale che ridefinisce il modo stesso di fare informazione sul territorio.

Relazione Rossignoli: accelerare su DVB-T2 e proteggere lo “splittaggio” in DAB+

Nella sua Relazione annuale, il coordinatore di Aeranti-Corallo Marco Rossignoli ha tracciato la rotta tecnologica ed economica per i prossimi anni. I punti caldi toccano direttamente il futuro dello schermo televisivo e della radiofonia:

  • Urgente il passaggio al DVB-T2: Abbiamo verificato le richieste del settore, e la transizione definitiva al nuovo digitale terrestre non è più rimandabile. È l’unico modo per garantire alle tv locali una capacità trasmissiva sufficiente per trasmettere in alta definizione (HD), eliminando lo svantaggio competitivo rispetto ai colossi nazionali.
  • La visibilità sulle Smart TV (Prominence): In un mercato dominato da algoritmi e interfacce proprietarie, la prominence (ovvero la visibilità immediata dei canali locali e dei servizi interattivi HbbTV sulle TV connesse) è vitale per difendere il pluralismo informativo.
  • Radio tra FM e lo “splittaggio” digital: Se la modulazione di frequenza (FM) resta l’architettura regina per universalità, lo sviluppo del DAB+ locale deve obbligatoriamente prevedere la possibilità di splittaggio pubblicitario e informativo. Poter differenziare i contenuti per singole aree geografiche serve a mantenere vive le economie del territorio.

Sul piano strettamente economico, Rossignoli ha richiamato l’esigenza di stabilizzare i contributi pubblici previsti dal DPR 146/2017 per permettere alle aziende investimenti a lungo termine, frenando al contempo la proliferazione di tv comunitarie “fantasma” prive di veri dipendenti e nate solo per intercettare i fondi statali. Un passaggio cruciale riguarderà anche il lavoro: il CCNL dei giornalisti del comparto scadrà a fine anno e il tavolo di rinnovo dovrà bilanciare i diritti dei lavoratori con la sostenibilità delle imprese in tempi di crisi.

Il Mimit approva il francobollo celebrativo

Una nota di forte soddisfazione espressa dal Forum riguarda il riconoscimento istituzionale ottenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Il prossimo 28 luglio verrà ufficialmente emesso un francobollo commemorativo dedicato proprio ai 50 anni di radio e tv locali, inserito nella serie tematica legata alle eccellenze del patrimonio culturale italiano.

Franco Mugerli: “Le prime radio locali furono i veri social dell’epoca”

A rimarcare il valore sociale e culturale dell’emittenza di prossimità è stato l’intervento di Franco Mugerli (Comitato esecutivo Aeranti-Corallo e presidente dell’Associazione Corallo). Mugerli ha ricordato come il fenomeno esploso a metà degli anni ’70 abbia trasformato i cittadini da semplici spettatori a protagonisti della comunicazione.

Quelle emittenti, dove il microfono sostituiva i vecchi volantini, sono state l’antesignano dei moderni social network. Una rete umana che oggi si è evoluta in editoria multipiattaforma (podcast, streaming, social) ma che conserva intatta la sua missione originale: essere un presidio di democrazia e informazione trasparente per le comunità locali.

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