“La Manovra economica approvata la scorsa settimana ha inferto ferite profonde al Tpl – ricorda Meta – scatenando l’ira dei Governatori nei confronti del Governo. Parliamo di risorse pari al 75% in meno di quelle necessarie a garantire il servizio pubblico per milioni di pendolari. Risorse che potrebbero scongiurare – sottolinea Meta – con nuove commesse per autobus più moderni e sicuri, anche la chiusura di aziende italiane come la Irisbus che la Fiat ha deciso di dismettere. Il Paese si trova di fronte ad una grave emergenza che metterà a rischio la coesione sociale. L’asta per le frequenze Tlc sta andando meglio di quanto si pensasse l’anno scorso ed una sorpresa simile potrebbe esserci se si mettessero all’asta – conclude l’esponente democratico – anche le frequenze per le Tv in digitale che il Governo si ostina ad assegnare con una procedura senza introiti per lo Stato”.
