💘 L’amore è cieco: Italia sta per arrivare! L’adattamento italiano di Love is Blind debutta su Netflix il 1° dicembre

Love Is Blind Italy. (L to R) Benedetta Parodi, Fabio Caressa in Love Is Blind Italy. Cr. Mathias Nordgren/Netflix © 2025

Il conto alla rovescia è iniziato per l’esperimento sociale più atteso: “L’amore è cieco: Italia” (adattamento italiano della serie di successo globale Love is Blind), prodotto da Banijay Italia, sarà disponibile esclusivamente su Netflix a partire dal 1° dicembre.

🎤 Benedetta Parodi e Fabio Caressa, la nuova coppia di host

Per la prima volta insieme in uno show, i noti volti televisivi Benedetta Parodi e Fabio Caressa sono pronti a guidare i partecipanti in questo emozionante percorso. Il loro compito sarà accompagnare un gruppo di single nella ricerca dell’amore vero, spingendoli a scegliere un futuro coniuge senza mai averlo incontrato di persona.

📅 Il calendario di dicembre: la serie in tre parti

La serie sarà composta da 10 episodi e verrà rilasciata in tre tranche, trasformando il lunedì di dicembre nel giorno de “L’amore è cieco: Italia”:

✨ Un esperimento sociale sul dating moderno

“L’amore è cieco: Italia” si propone come un approccio non convenzionale al dating, dando a un gruppo di single l’opportunità di innamorarsi per ciò che sono, senza le distrazioni dell’aspetto fisico o del mondo esterno.

Dopo essersi visti per la prima volta e aver ricevuto l’anello, i protagonisti dovranno misurarsi con la routine quotidiana, il lavoro, gli amici e i parenti. Saranno in grado di superare la prova della realtà e dei fattori esterni, oppure il legame formatosi “al buio” si spezzerà? La domanda rimane: quando arriverà il giorno delle nozze, sposeranno la persona di cui si sono innamorati ciecamente?

L’adattamento italiano, con la regia di Angelo Poli, è scritto da Magda Geronimo, Valentina Massouda e Antonio Vicaretti.

Il format Love is Blind, dopo il suo debutto negli Stati Uniti nel 2020, è diventato un fenomeno globale, con adattamenti realizzati in numerosi Paesi, tra cui Giappone, Brasile, Svezia, Regno Unito, Messico, Germania, Francia e, ora, l’Italia.

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