LA7: secondo appuntamento con “Quello che (non) ho”

Andrà in onda martedì 15 maggio alle 21.10 su La7 il secondo appuntamento con “Quello che (non) ho” il viaggio nel mondo delle parole di Fabio Fazio e Roberto Saviano, prodotto da Endemol Italia, in diretta dalleOfficine Grandi Riparazioni di Torino.  Luciana Littizzetto ed Elisa sono...

Andrà in onda martedì 15 maggio alle 21.10 su La7 il secondo appuntamento con “Quello che (non) ho” il viaggio nel mondo delle parole di Fabio Fazio e Roberto Saviano, prodotto da Endemol Italia, in diretta dalleOfficine Grandi Riparazioni di Torino.  Luciana Littizzetto ed Elisa sono ospiti fisse del programma.

Roberto Saviano spiegherà come le mafie comunicano e come riescano a scambiarsi informazioni e ordini senza che questi costituiscano prova di reato, utilizzando parole il cui significato parallelo può essere interpretato solo da chi appartiene a quel mondo e dagli addetti ai lavori. Poi si soffermerà sulle donne che si ribellano alle leggi dei clan e che decidono di collaborare con la giustizia e infine introdurrà degli ospiti che hanno in comune una privazione: quella dellalibertà. Sono gli scortati: l’Italia, infatti, è uno dei Paesi occidentali con il più alto numero di giornalisti, scrittori, imprenditori sotto scorta.

Fabio Fazio introdurrà in apertura il termine “mercato”. Le parole, naturalmente, saranno al centro degli interventi degli ospiti, tra i quali Elio Germano, Francesco Guccini, Raffaele La Capria, Paolo Giordano, Ettore Scola, Rocco Papaleo, Nicola Piovani, Paolo Rumiz, Salvatore Settis e Massimo Gramellini.

Tra i contributi musicali, oltre a Elisa, che interpreterà i brani “One” e “Bridge over troubled water”, anche la versione di “Quello che non ho” interpretata da Vinicio Capossela.

Quello che (non) ho sarà anche trasmesso in HD sul canale 507 del digitale terrestre e in diretta simulcast all’indirizzo www.quellochenonho.la7.it e su www.youtube.com/la7intrattenimento

Quello che (non) ho vedrà anche la partecipazione attiva del pubblico a casa che, attraverso i social network, potrà intervenire nel racconto, inviando le proprie parole e le esperienze a esse legate, contribuendo a costruire un vero e proprio dizionario esperienziale. Sono in tanti ad averlo