A “Alive” la testimonanza dell’ultimo bambino estratto dalle macerie della scuola di San Giuliano

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L’emozionante testimonianza di Angelo Licursi, ultimo bambino estratto vivo dalle macerie della scuola di San Giuliano di Puglia, è al centro del nuovo appuntamento con “Alive”, il programma a cura di Simona Ercolani, condotto dal naturalista Vincenzo Venuto, in onda su Retequattro, venerdì 21 giugno, in prima serata.

Nel racconto di Angelo il ricordo di quel 31 ottobre 2002 quando, alle 11.32 del mattino, un terremoto (il cui bilancio fu di 27 bambini e una maestra morti, oltre a 35 feriti) fa crollare l’istituto “Francesco Jovine” di San Giuliano di Puglia.
Il ragazzo parla delle 20 ore trascorse sotto le rovine in attesa di essere salvato, delle indicazioni date ai soccorritori per guidare il recupero di un compagno, della lunga riabilitazione che gli ha permesso di abbandonare la sedia a rotelle e della sua nuova vita, che lo vede impegnato a fare il dj e organizzare feste.

Tra gli altri casi della serata, quello di una donna salvata da un rogo e quello di un centauro sopravvissuto alla schianto dell’elicottero di soccorso.

Maria Santa Calì rammenta l’incendio causato da un’auto a gpl che, il 4 settembre 2012, a Gravina, l’ha intrappolata all’interno del suo negozio di fotografia. Esplosioni, fumo, fiamme: minuti drammatici, prima dell’intervento dei pompieri, grazie al quale la donna è riuscita a salvare un prezioso album del marito.

Omar D’amore, barista, 33 anni adora la moto. Il 22 luglio 2012, a Morbegno, perde il controllo del mezzo e viene sbalzato in una scarpata di 90 metri. Arriva un elicottero del 118, di rientro da un’altra operazione: il pilota Augusto Stazzonelli e l’assistente di volo Stefano Turetta decidono di intervenire, facendo scendere gli operatori sanitari. L’elicottero si alza in volo per il rifornimento, ma qualcosa va storto: urta contro alcuni cavi e precipita. Né l’equipe medica, né il ferito vengono colpiti. Si salvano anche Stazzonelli e Turetta.

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