Su Diva Universal: “Donne nel mito” – Fanny Blankers-Koen

Aspettando le Olimpiadi di Londra (luglio 2012), continua su Diva Universal (SKY – Canale 128), la fiaccolata con le grandi atlete che nella storia dei Giochi olimpici hanno brillato per talento, determinazione e coraggio. La protagonista di questo mese è Fanny Blankers-Koen (26 aprile 1918 –25 gennaio 2004), la ginnasta olandese specializzata nella velocità e negli 80 metri ostacoli. L’appuntamento è per giovedì 12 aprile alle ore 21.00.

Fanny Blankers-Koen, detta “la mammina volante”, ha vinto alle Olimpiadi di Londra del 1948 ben 4 Medaglie d’0ro (80 metri a ostacoli, 100 metri, 200 metri e staffetta 4 per 100).

Donne nel mito è la serie di brevi pillole prodotte da NBC Universal Global Networks Italia per svelare l’altra parte della storia, quella scritta dalle donne, rivelata dalle sue protagoniste: da Lady Diana a Maria Callas, da Jacqueline Kennedy a Margaret Thatcher. Vite straordinarie ed intense di figure femminili che hanno saputo toccare i cuori e suscitare l’ammirazione del mondo. Un compendio dedicato alle donne di sempre e raccontato con l’eleganza che contraddistingue il Canale.

 

DONNE NEL MITO – FANNY BLANKERS-KOEN

Fanny Blankers-Koen nasce a Baarn in Olanda, il 26 aprile del 1918. La sua prima apparizione ad una Olimpiade avviene a 18 anni, durante i giochi di Berlino del 1936, nelle squadra di atletica Olandese. Gareggia nel salto in alto e nella staffetta 4 per 100. In entrambe le specialità manca il podio ma Fanny non è tipo da perdersi d’animo. A Berlino incontra e conosce Jesse Owens, vincitore, in quelle stesse Olimpiadi, di 4 Medaglie d’Oro. Tornata a casa porta con sé il suo autografo e la determinazione ad emularne l’impresa.

Nel 1938 stabilisce il suo primo record del mondo sulle 100 iarde e vince alcune medaglie internazionali, ma lo scoppio della Seconda guerra mondiale segna una brusca battuta d’arresto per l’ascesa della giovane atleta olandese. I giochi olimpici di Helsinki del 1940, infatti, vengono annullati. Nello stesso anno la Koen sposa il suo allenatore Jan Blankers da cui avrà due figli. Nonostante l’invasione tedesca e la sua condizione di madre, Fanny, con il supporto e l’ausilio del suo compagno, continua ad allenarsi e tra il 1942 e il 1944 stabilisce 6 primati mondiali: negli 80 metri ostacoli, nei 100 metri, nel salto in alto e nel salto in lungo. La stampa inizia a chiamarla la “mammina volante”. È solo con la fine della guerra e attraverso le Olimpiadi di Londra del 1948 che Fanny Blankers Koen ottiene una meritata visibilità e l’ammirazione del mondo. Nonostante venga giudicata troppo anziana per i giochi e accusata di non essere una buona madre, perché impegnata in attività agonistica invece che in casa, Fanny partecipa alle Olimpiadi e ne diventa la protagonista assoluta. “Le Olimpiadi – dichiara l’imprenditore, politico e dirigente sportivo Mario Pescante – rimangono l’unico strumento a disposizione dell’umanità per abbattere le barriere di ogni tipo che non sono solamente geografiche, politiche, ideologiche (…)”. Per problemi alle ginocchia Fanny non gareggia nel salto in alto né nel lungo ma con le sue 4 vittorie negli 80 metri a ostacoli, 100 metri, 200 metri e nella staffetta 4 per 100, Fanny Blankers Koen eguaglia il primato del suo mito Jesse Owens ed è la prima e unica donna nella storia dello sport a vincere 4 Medaglie d’Oro ad una Olimpiade. La sua carriera agonistica proseguirà fino al 1955 e, dopo il ritiro, guiderà la nazionale di atletica fino al 1968.  Nel 1981, in suo onore, a Hengelo in Olanda, vengono istituiti i Fanny Blankers-Koen Games. Nel 1999 l’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica la dichiara “Atleta femminile del secolo”. È il 2004 quando, afflitta dall’alzheimer, Fanny Blankers-Koen  si spegne all’età di 85 anni.

 

Exit mobile version