TV8 approda al formato roast comedy con R.I.P. Roast in Peace, show originale di Stand by Me in onda da mercoledì 12 agosto per tre serate consecutive alle 21.30. Il programma trasforma il funerale in arena comica, dove cinque comici affrontano quattro personalità italiane attraverso battute costruite sul modello americano del celebrity roast, secondo le comunicazioni ufficiali della rete.
Il format e i protagonisti
Michela Giraud conduce da officiante mentre Stefano Rapone, Edoardo Ferrario, Beatrice Arnera, Eleazaro Rossi, Nuzzo e di Biase esercitano il ruolo di “roaster”. Selvaggia Lucarelli, Roberto Saviano, Elettra Lamborghini e Francesco Totti fungono da bersagli ironici delle loro battute. Dopo ogni ciclo di attacchi, la persona roastata ha diritto di replica secondo le regole del format, in cui la risposta cercabrutalità e precisione nel colpire indietro.
Il cambio di genere: roast in chiaro sul modello americano
Il format roast Comedy Central, consolidato negli USA attorno a celebrity che si prestano al pubblico dileggio, non aveva ancora trovato spazio in prima serata su una rete generalista italiana. TV8, storica rete Mediaset rivolta a pubblico ampio, sceglie di introdurre uno show basato sulla non-deferenza nei confronti di personaggi pubblici—incluso il rischio di sardonismo sulla morte. Questa scelta editoriale segna una distanza dalle tradizionali dinamiche di intrattenimento italiano, dove la battuta pungente al personaggio pubblico resta subordinata al decoro e alla simpatia. Il funerale come cornice trasforma questa aggressività verbale in rituale tragicomico, contenendola simbolicamente.
Il ruolo della morte come elemento narrativo
A differenza del roast americano, dove la morte rimane astratta, R.I.P. posiziona la morte come tema centrale e letterale: i soggetti roastati sono “morti” (narrativamente) e i comici celebrano questa “scomparsa” con insensibilità strumentale. La dinamica della “vendetta” del defunto aggiunge un elemento teatrale che restituisce potere alle personalità prese di mira, invertendo momentaneamente l’asimmetria tra aggressor verbale e bersaglio. Questo meccanismo potrebbe fungere da valvola di decompressione nel genere, evitando che la cattiveria diventi unidirezionale.
Il valore competitivo
L’urna d’oro in palio per chi è giudicato “comico più cattivo” introduce un elemento ludico che giustifica l’escalation di severità battutistica. Questo vincolo narrativo distingue il format da una semplice sommazione di insulti, trasformandolo in competizione strutturata.
Prossimi passi
Chi segue la comicità italiana avrà l’occasione di osservare come il roast, formato non autoctono, si adatta al registro verbale e culturale del pubblico in chiaro. Le tre serate consecutive permetteranno di valutare se il pubblico televisivo italiano accoglie aggressività verbale priva di indulgenza—elemento che caratterizza il genere americano ma che storicamente ha trovato meno spazio nella tradizione comica nazionale centrata su simpatia e relativismo.
