La maestria di Steven Spielberg nelle vesti di produttore esecutivo. Il fascino e l’adrenalina di Oren Peli, il creatore di Paranormal Activity, che qui è regista e produttore. La continua ricerca di nuovi linguaggi narrativi di una casa di produzione come la Disney e infine l’ Amazzonia, che per tanti versi richiama alla mente l’isola di Lost.: sono queste le carte vincenti di The River, la serie in prima visione da giovedì 1 alle 21.10 su Sky Uno HD. Il risultato è un mix di suspanse e mistero per la serie-evento attesa in 182 Paesi, che ha già incollato ai teleschermi 8 milioni di americani.

Solo fantasia o anche realtà in The River? Non è dato saperlo, perché la forza di questa serie è mescolare le carte, farci dimenticare per un attimo che stiamo guardando la televisione e catapultarci all’interno di un docu-reality, alla ricerca dell’esploratore perduto.

Oren Peli, qui sia regista che produttore, è un mago dell’horror: riesce a creare un’opera complessa e misteriosa che racconta dei disperati tentativi di trovare Emmet Cole, esploratore e conduttore televisivo di un programma sulla natura, scomparso durante una spedizione in Sud America. Il figlio e la moglie, insieme a un gruppo di amici, decidono così di risalire il Rio delle Amazzoni, serpente di conradiana memoria, entrando in un misterioso cuore di tenebra nascosto dalla giungla.

A collaborare con Peli uno dei registi e produttori più importanti di Hollywood, ovvero Steven Spielberg, nelle vesti di produttore esecutivo, a conferma del suo interesse per la serialità televisiva (lo scorso anno ha firmato la produzione di Terra Nova e Falling Skies). La critica americana ha da subito definito The River il vero erede di Lost. E i punti di contatto con l’opera magna di J.J. Abrams ci sono: all’interno del gruppo di ricerca c’è Lincoln, il figlio di Emmet, capelli biondi e spettinati (nello stile diSawyer): è il Jack della situazione, esperto in medicina e alla ricerca del padre col quale ha un rapporto difficile.

E poi c’è l’Amazzonia, l’isola dei misteri, il luogo in cui nulla è mai come sembra e in cui si è costretti a guardarsi dentro. I flashback, costanti nella produzione sui superstiti del volo Oceanic 815, ritornano anche qui. Ma The River è tanto altro: è uno show nello show. Ed è un horror, con picchi di adrenalina e paura mai visti in Lost.

Per continuare a spiare quello che succede sulla Magus (la barca della spedizione) è possibile seguire la serie su Twitter (#theriversky – @theriveritalia) e Facebook (www.facebook.com/theriversky).

Da Giovedì 1 Marzo alle 21.10 su Sky Uno HD (Canale 109)

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