Come con un tamagotchi, il pubblico da casa “controlla” i concorrenti del nuovo reality in onda da questa sera su Italia 1, alle 21.10, “uMan – Take Control!”. Rossella Brescia e Mago Forest conducono il nuovo format in onda per sette puntate in prima serata su Italia 1 che vede come protagonisti “8 ex di reality” pronti a dimenticare il falso mito del successo mediatico che hanno raggiunto dopo la loro esperienza in tv e a farsi “riprogrammare” per inserirsi nuovamente nella società.
Il pubblico potrà decidere ogni loro azione aiutandoli a ritornare dei veri “esseri umani”, guarendoli dal “virus” della voglia di apparire.
Si tratta di un format multipiattaforma che, oltre alle puntate di prima serata, avrà tre finestre al giorno in daytime e andrà in onda, in diretta, 24h/24 sul web, 7 giorni su 7, per 6 settimane.

La “filosofia” del programma: nel nostro paese, dove, negli ultimi 10 anni, da Grande Fratello in poi, sono nati decine di reality, “uMan – Take control!”, vuole essere una sorta di “terapia” per gli ex concorrenti di questi programmi che, dopo aver “vissuto” in tv per alcuni giorni-settimane-mesi, non sono più riusciti a ritrovare se stessi e un contatto con la vita reale.
I concorrenti, ripresi dalle telecamere, vengono chiusi in uno spazio vuoto, il Laboratorio (una sorta di bunker con una zona comune e 8 piccole celle, una per ogni concorrente), vestiti con tutine di colore diverso.
Non hanno alcun tipo di accessorio (a eccezione delle tutine): si trovano tutti allo stesso livello di partenza, svuotati delle loro identità precedenti.

Il meccanismo del gioco: gli spettatori, tramite il televoto e i sondaggi sul web (tutte le domande prevedono risposta multipla e lo spettatore può votare, di volta in volta, l’opzione che preferisce; la più votata vince), potranno determinare cosa accadrà nel Laboratorio, facendo entrare, attraverso un nastro trasportatore, oggetti e/o persone che aiuteranno gli 8 concorrenti a evolversi, ripercorrendo le 5 fasi dello sviluppo psico-sessuale di Freud, con lo scopo di farli diventare sempre più umani.
Il programma è una gara e, come per i personaggi di un videogioco, a ogni concorrente corrisponderà un numero di punti-vita che si potranno guadagnare o perdere a seconda delle scelte fatte dal pubblico.

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