Rai Movie rende omaggio al grande maestro polacco Krzysztof Kieslowski. Mercoledì 30 novembre verranno proposte due delle opere più significative della carriera del regista che firmò il monumentale  “Decalogo”. A partire dalle 23.35 andrà in onda “Film Rosso” e a seguire “La doppia vita di Veronica”.

Film Rosso” appartiene alla trilogia “Tre colori”, dedicata dal regista ai tre colori della bandiera francese e al motto della rivoluzione “Libertè, Egalitè, Fraternitè”. Il film del 1994 tratta in prevalenza il tema della fraternità, interpretandolo in maniera assolutamente laica. La protagonista femminile infatti, l’attrice Irene Jacob, è costantemente in bilico tra il senso del dovere, che la spinge sempre ad occuparsi più degli altri che di se stessa, e la misantropia. La trama, che si svolge a Ginevra, vede intrecciarsi le vite e le esistenze di Valentine Dussaut, una giovane modella, dello studente di giurisprudenza Auguste e della sua fidanzata Karin, e di un giudice in pensione. La pellicola, contrariamente a quanto accade nella maggior parte delle opere del regista, appare venata da un meditato ottimismo.

La doppia vita di Veronica”, del 1991, racconta invece le sorti di due ragazze omonime interpretate entrambe da Irene Jacob. Weronika di Cracovia ha lo speciale dono di avere una voce sublime e per questo viene notata, durante un’audizione, da un direttore d’orchestra. L’uomo organizza per lei un concerto che però si concluderà tragicamente con la morte della cantante sul palco. Nel frattempo, la francese Veronique, dopo aver appreso di avere grossi problemi di salute, annuncia al suo maestro di musica di voler smettere di cantare per non compromettere la sua vita. Dopo essere diventata insegnante  di canto, Veronique, incontra per caso un marionettista. Poco tempo dopo iniziano ad arrivarle delle strane telefonate anonime e strani pacchi regalo. Imputando tutto ciò al nuovo incontro, Veronique riesce a rintracciare il marionettista combinando un incontro con lui.
Una piccola curiosità di questo film sta nel fatto che il personaggio di Weronica era già presente sia in “Decalogo 7” che in una sottotrama di “Decalogo 9”.

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