“Fratello maggiore” racconta il conflitto genitori-figli su Italia 1

Ragazzi intrattabili. Genitori che non sanno più cosa fare. Equilibrio domestico a rischio rottura. Non succede solo nelle famiglie difficili: il conflitto durissimo con i figli adolescenti è sempre più diffuso ed entra a sorpresa...

Ragazzi intrattabili. Genitori che non sanno più cosa fare. Equilibrio domestico a rischio rottura. Non succede solo nelle famiglie difficili: il conflitto durissimo con i figli adolescenti è sempre più diffuso ed entra a sorpresa anche in case insospettabili.

Italia 1 ha deciso di rischiare e di dare spazio in prima seratamercoledì 21 marzo a un fenomeno d’attualità da raccontare: ragazzi che passano le giornate persi solo nel computer, che non ne vogliono più sapere di andare a scuola, che affrontano la vita con criteri opposti a quelli insegnati dai genitori, che arrivano persino a minacciarli fisicamente.
Italia 1 mostrerà immagini reali di famiglie reali nel modo più asciutto possibile, senza alcuna retorica. Con l’obiettivo di far capire ai telespettatori che le difficoltà, in cui magari essi stessi si trovano, non sono insolite. E soprattutto possono essere risolte.

L’idea base dello speciale “Fratello maggiore” è di non affrontare le storie dei ragazzi che rifiutano l’autorità familiare solo con esperti, specialisti e psicologi. Ma di farli vivere con uno come loro, uno peggio di loro: un “fratello maggiore” in grado di smontare tutti i trucchi, le resistenze, le supponenze grazie a cui un ragazzo di oggi si ritiene imbattibile al punto da mandare in crisi i genitori. Questo fratello più furbo e più forte è un grande pugile: il campione del Mondo Wsb dei pesi massimi Clemente Russo, un ragazzo di 30 anni di Marcianise (Caserta) protagonista di un memorabile racconto dello scrittore Roberto Saviano.

Alla vigilia delle Olimpiadi di Londra 2012 in cui difenderà i colori italiani, Russo la racconta così: «Sono nato e cresciuto in periferia dove tutto è più difficile. Anche io come tanti giovani ho avuto una vita al limite. Solo grazie alla disciplina e al rispetto delle regole, ho raggiunto risultati importanti ma non ho mai dimenticato il mio passato. Metterò la mia esperienza al servizio dei ragazzi, vivrò con